SICUREZZA ALIMENTARE: AGGIORNATA LA DISCIPLINA DELLE SANZIONI

 

Con la conversione in legge del D.L. n. 42/2021 sono state apportate modifiche al sistema sanzionatorio in materia di sicurezza alimentare.

Il Decreto è intervenuto a restringere, prima della sua entrata in vigore, l’ambito di operatività della disciplina dell’art. 18 d.lgs. 27/2021, che avrebbe comportato a partire dal 26 marzo 2021 l’abrogazione delle contravvenzioni e dei principali illeciti amministrativi di cui alla l. 683/1962, in materia di sicurezza alimentare, ripristinando la sanzione per la vendita o somministrazione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione.

Obiettivo dichiarato del Decreto è «evitare che rilevanti settori relativi alla produzione e alla vendita delle sostanze alimentari e bevande restino privi di tutela sanzionatoria penale e amministrativa con pregiudizio della salute dei consumatori».

Con il Decreto, inoltre, è stata modificata la disciplina sanzionatoria della “diffida” che, in presenza di particolari condizioni, consente di escludere sanzioni amministrative pecuniarie, a fronte dell’ottemperanza alle prescrizioni impartite dall’autorità di controllo.

Evidenziamo di seguito le modifiche principali apportate all’istituto della diffida:

• la diffida trova applicazione non solo per le violazioni in materia agroalimentare, ma anche con riferimento agli illeciti in materia di sicurezza alimentare. La diffida si applica anche per le violazioni nelle informazioni sugli alimenti ai consumatori (ad es. gli obblighi in materia di allergeni);

• la diffida opera soltanto con riferimento alla prima violazione;

• entro 30 giorni dalla data di notifica dell’atto di diffida, il diffidato è tenuto ad adempiere alle prescrizioni violate. In caso di mancata ottemperanza alle prescrizioni contenute nella diffida, l’organo di controllo dovrà contestare la violazione escludendo l’applicazione della sanzione in misura ridotta;

• esclusa la possibilità di rimuovere le conseguenze dannose o pericolose tramite specifici impegni assunti dal trasgressore o per mezzo di una comunicazione al consumatore;

• esclusa l’applicabilità della diffida nei casi in cui i prodotti non conformi siano stati già immessi in commercio, anche solo in parte.

 

Per ulteriori informazioni:
UFFICIO SICUREZZA, AMBIENTE, IGIENE
tel. 0173/226611
e-mail servizi@acaweb.it

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