Per favorire la riduzione della plastica nell’ambiente, una nuova disciplina invertirà le crescenti tendenze di consumo e contribuirà a promuovere prodotti e materiali innovativi e sostenibili, valorizzando anche l’utilizzo di plastica riciclata idonea al diretto contatto alimentare per le bottiglie destinate a contenere bevande.
Le nuove regole si applicano ai prodotti in plastica monouso, ai prodotti in plastica oxo-degradabile e agli attrezzi da pesca contenenti plastica.
Il decreto legislativo 8 novembre 2021 n. 196 (di attuazione della direttiva (UE) 2019/904, del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019) stabilisce alcune importanti restrizioni.
A partire dal 14 gennaio 2022 ed entro il 2026, gradualmente verrà imposto un divieto di immissione sul mercato dei prodotti di plastica monouso di cui alla parte B dell’Allegato al decreto, nonché dei prodotti di plastica oxo-degradabile.
Nello specifico si tratta di piatti, posate, tazze o bicchieri e relativi tappi e coperchi, bastoncini cotonati ed infine, contenitori per alimenti in polistirene espanso, vale a dire recipienti quali scatole con o senza coperchio, usati per alimenti, qualora quest’ultimi soddisfino congiuntamente i seguenti criteri:
a) destinati al consumo immediato, sul posto o d’asporto;
b) generalmente consumati direttamente dal recipiente;
c) pronti per il consumo senza ulteriore preparazione, per esempio cottura, bollitura o riscaldamento, compresi i contenitori per alimenti tipo fast food o per altri pasti pronti per il consumo immediato, ad eccezione di contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti.
La messa a disposizione sul mercato nazionale di tali prodotti è consentita, fino all’esaurimento delle scorte, a condizione che possa esserne dimostrata l’immissione sul mercato in data antecedente alla effettiva decorrenza dell’obbligo. Fa eccezione l’immissione sul mercato dei prodotti realizzati in materiale biodegradabile e compostabile – certificati come conformi alla norma UNI EN 13432 o UNI EN 14995 – con percentuali di materia prima rinnovabile uguali o superiori al 40% e, dal 1° gennaio 2024, superiori almeno al 60%. L’immissione sul mercato o la messa a disposizione dei prodotti vietati di cui alla parte B dell’Allegato e di plastica oxo-degradabile oltre il termine previsto o con caratteristiche difformi da quelle prescritte o privi dei requisiti di marcatura, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 25.000 euro, salvo che il fatto costituisca reato. È inoltre prevista una sanzione aumentata fino al doppio del massimo in caso di immissione di un quantitativo di prodotti del valore superiore al 10% del fatturato del trasgressore.
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