Imballaggi e rifiuti di imballaggio: nuova normativa UE

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea il Re­golamento 2025/40 in materia di imballaggi e rifiuti da imballaggi.

Il nuovo Regolamento andrà a sostituire la Direttiva 94/62/CE (in vigore dal 1994) e le successive modifi­che introdotte dalla direttiva 852/2018 che miravano ad uniformare le normative relative alla gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio favorendone il loro riutilizzo e riciclo.

Trascorso il periodo transitorio, il nuovo regolamento sarà applicabile da agosto 2026.

Le principali novità:

Il nuovo Regolamento sugli imballaggi prevede una se­rie di prescrizioni chiave volte a ridurre significativa­mente i rifiuti da imballaggio e promuovere pratiche più sostenibili nel settore. Tra queste troviamo:

  • riduzione del peso e della quantità di materiali utilizzati negli imballaggi, come plastica, vetro, carta e alluminio. L’obiettivo è quello di incentivare l’adozione di imballaggi più leggeri ed eliminare i materiali superflui, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale;
  • riuso degli imballaggi: il Regolamento impone l’aumento della percentuale di imballaggi riutilizzabili su una varietà di prodotti (tra cui grandi elettrodomestici, bevande da asporto, contenitori take away e scatole per trasporti) con lo scopo di ridurre la dipendenza dagli imballaggi monouso e favorire un utilizzo più consapevole delle risorse;
  • riciclo dei materiali: una delle direttive fondamentali del Regolamento è l’aumento del riciclo dei materiali utilizzati negli imballaggi. Entro il 2030 si prevede il raggiungimento di livelli minimi di materiale riciclato: il 30% per gli imballaggi in plastica sensibili al contatto in PET, il 10% per gli imballaggi in plastica diversi dal PET, il 30% per le bottiglie di plastica monouso per bevande e il 35% per tutti gli altri imballaggi in plastica;
  • standardizzazione della progettazione degli imballaggi e chiarezza dell’etichettatura: gli stessi simboli saranno utilizzati in tutta l’Unione Europea, semplificando così il processo di identificazione e smaltimento corretto degli imballaggi;
  • eliminazione di alcuni tipi di imballaggio monouso, come quelli per alimenti e bevande consumati all’interno di ristoranti e caffè, e flaconi di shampoo e lozioni in miniatura negli hotel.

Le conseguenze di questa nuova normativa saranno importanti non solo per i produttori e rivenditori di imballaggi ma anche per tutti i settori, in quanto praticamente in tutte le attività vengono venduti o messi a disposizione della clientela prodotti imballati.

Ad esempio nel settore dei pubblici esercizi sono previsti:

  • entro il 12 febbraio 2027 per cibi e bevande da asporto la possibilità per i clienti di utilizzare i propri contenitori ricaricabili;
  • entro il 12 febbraio 2028 l’offerta di prodotti contenuti in imballaggi riutilizzabili a prezzi non superiori e a condizioni non meno favorevoli rispetto a quelli praticati nel caso di utilizzo di imballaggio monouso;
  • dal 1° gennaio 2030 il divieto di utilizzare determinati tipi di imballaggi in plastica monouso all’interno dei locali (es. vassoi, piatti, bicchieri monouso, ecc.).

Vista la rilevanza dell’argomento seguiranno maggiori dettagli per settori e imprese coinvolte nelle diverse tempistiche.

 

Per ulteriori informazioni e assistenza, contattare:

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tel. 0173 226516
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