EXPORT VINO IN BRASILE – NUOVE REGOLE SULLE CERTIFICAZIONI

 

A partire dal 15 novembre, le aziende che esportano prodotti vitivinicoli in Brasile devono rispettare una nuova procedura per la certificazione dei requisiti previsti dalla normativa del Paese sudAmericano.
La Instrução normativa 67 del novembre 2018 aveva introdotto quella che è una ricodifica delle disposizioni esistenti in materia di certificati, modificando anche i requisiti documentali per l’importazione dei prodotti vitivinicoli nel mercato brasiliano. La normativa introduceva:
• la gestione elettronica dei requisiti di certificazione;
• un modello per il certificato di tipicità;
• l’abrogazione del certificato di origine e di analisi esistente.

Il prossimo 15 novembre 2019, con la fine del periodo transitorio concesso dalla normativa, entrerà quindi in vigore il nuovo formato del certificato di analisi richiesto e che deve essere rilasciato necessariamente da un laboratorio regolarmente registrato nel sistema Siscole e deve contenere tutti i parametri richiesti dalla legge.
Il certificato di tipicità è previsto unicamente per i prodotti che non rispondono ai requisiti di identità e qualità della legge brasiliana, come ad esempio il tenore alcolico minimo.
Una specifica deroga, tuttavia, è prevista per i vini a Dop e a Igp.
La Commissione Europea, interpellata in merito, ha comunque precisato che la autorità brasiliane procederanno ai controlli sulle nuove disposizioni, attraverso analisi sui prodotti in arrivo.

 

Per informazioni Ufficio consulenza vinicola
tel. 0173/226611
e-mail registrivinicoli@acaweb.it

 

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