Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea a seguito della Brexit, a partire dal 1° gennaio 2021 il commercio con tale paese ha subito profondi cambiamenti.
Sono venuti meno gli accordi internazionali previsti dalle politiche dell’UE e di fatto termina la libera circolazione delle merci. Il Regno Unito è a tutti gli effetti un Paese terzo.
Pur rimanendo nel territorio doganale del Regno Unito, l’Irlanda del Nord continuerà a far parte del Mercato Comune Europeo. Per questo motivo, le movimentazioni di merci verso questo Paese saranno trattate come movimenti intra-UE. In particolare, per il settore vinicolo, rimarranno invariate le disposizioni che riguardano accise e IVA.
Aspetti doganali
Di seguito alcune delle principali novità in ambito doganale:
Occorre presentare una dichiarazione di esportazione, le parti convengono di consentire lo sdoganamento delle merci attraverso l’utilizzo di dichiarazioni doganali semplificate ed introducendo la possibilità di presentare anticipatamente la documentazione anche in formato elettronico.
Non vengono introdotti dazi doganali o quote di importazione sulle merci
Per esportare verso UK è necessario essere titolari del codice EORI (da richiedere alla Dogana) come per gli altri paesi extra UE
Per gli operatori economici autorizzati (AEO) si è stabilita una sorta di equivalenza che consente di continuare a beneficiare di questo regime.
La dichiarazione di origine verrà effettuata con un’indicazione dettagliata sui documenti in grado di identificare il tipo di prodotto. Per il vino può essere richiesta un’autocertificazione autenticata predisposta su apposito modello reperibile in una delle appendici dell’accordo.
I certificati VI-1 non saranno richiesti nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 30 giugno 2021.
Per i prodotti soggetti ad accisa il transito delle merci in regime di sospensione terminerà nell’ultimo Paese dell’UE da dove la merce uscirà dalla dogana europea per essere esportata verso il Regno Unito.
Aspetti di natura fiscale
I prodotti esportati nel Regno Unito godranno dell’esenzione dall’iva su tutto il territorio del Unione Europea, dovranno però rispettare le norme iva previste in UK.
Aspetti che riguardano il vino
L’importazione e il commercio dei prodotti vitivinicoli elaborati in conformità agli standard del OIV (Organizzazione internazionale della vigna e del vino) sono autorizzati dal Regno Unito.
I metodi di analisi utilizzati per espletare le operazioni di controllo sono quelli pubblicati dal OIV.
Per l’etichettatura si dovranno rispettare le indicazioni previste nel Paese di esportazione, tuttavia si è disposto un periodo di adeguamento sino al 30 settembre 2022. Pertanto sino a quella data potranno essere immessi sul mercato del Regno Unito prodotti vitivinicoli dell’Unione Europea senza modificare quanto previsto per l’etichettatura.
Per i materiali di imballo in legno e per le pedane, dal 1° gennaio dovranno tutti rispettare lo standard internazionale ISPM15 e pertanto dovranno essere sottoposti a trattamento termico e marcatura.
Per informazioni:
Ufficio consulenza vitivinicola
tel. 0173/226611
e-mail servizi@acaweb.it

