Decreto lavoro, importanti novità in materia di salute e sicurezza

Il Decreto Lavoro (DL 4 maggio 2023, n. 48) ha apportato significative modifiche al Testo Unico di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. n. 81/2008) e ad alcune norme inerenti alla tutela dei lavoratori. 

Riportiamo di seguito le principali novità. 

 

Sanzioni per la mancata nomina del Medico Competente 

A seguito della modifica di legge, viene introdotta specifica sanzione in caso mancata nomina del Medico Competente, anche per i casi non specificatamente normati ma previsti dalla valutazione dei rischi.  

In particolare, in aggiunta ai casi già sanzionati quali ad esempio mancata nomina del Medico per visite mediche ai lavoratori addetti alla guida di carrelli elevatori, guida macchine agricole o semoventi, trasporto persone o merci, lavori in quota, viene introdotta la sanzione anche in caso di mancata nomina ogniqualvolta la valutazione dei rischi preveda la necessità di una sorveglianza sanitaria quale misura di prevenzione. Citiamo ad esempio casi di lavoratori soggetti a rischi di movimentazione manuale dei carichi oppure soggetti a condizioni climatiche sfavorevoli o posture incongrue. 

La sanzione prevista per la mancata nomina del medico varia da 1.644 a 6.576 euro, con l’arresto da 2 a 4 mesi. 

 

Obblighi del medico competente 

Il medico competente, in sedi di prima visita medica, dovrà richiedere al lavoratore la cartella sanitaria rilasciata dal precedente datore di lavoro e tenere conto del suo contenuto ai fini della formulazione del giudizio di idoneità. Con il consenso del lavoratore, il medico potrà richiedere al precedente datore di lavoro la cartella sanitaria qualora il lavoratore stesso non riesca ad esibirla. 

Nell’impossibilità di acquisire la cartella sanitaria rilasciata dal precedente datore di lavoro, il Medico formulerà il giudizio di idoneità, come di consueto, sulla base delle informazioni disponibili.  

In questo caso, non vi è prevista sanzione. 

In caso di impedimento per gravi e motivate ragioni, il Medico comunica per iscritto al datore di lavoro il nominativo di un sostituto, in possesso dei requisiti previsti, per l’adempimento degli obblighi di legge durante l’intervallo di tempo specificato, ovviando al problema che subordinava il diritto del Medico alla sostituzione unicamente a seguito di nomina di un Medico cosiddetto Coordinato 

 

Novità: attrezzature idonee e prevenzione delle cadute per tutte le tipologie di imprese e lavoratori autonomi

A seguito della modifica normativa, anche i componenti delle seguenti tipologie di impresa devono utilizzare attrezzature di lavoro idonee alla normativa (in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III) nonché opere provvisionali (strutture o manufatti che abbia una durata temporanea), in conformità alle disposizioni di legge (Titolo IV del DLG. 81/2008): 

  • impresa familiare,  
  • lavoratori autonomi che compiono opere o servizi,  
  • coltivatori diretti del fondo,  
  • soci delle società semplici operanti nel settore agricolo,  
  • artigiani 
  • piccoli commercianti  

L’intento è quello di salvaguardare la sicurezza anche di tali lavoratori dal rischio di cadute dall’alto, principale causa degli infortuni mortali. 

Tale infrazione è sanzionata penalmente. 

I titolari dell’impresa familiare, commerciale o agricola e i lavoratori autonomo hanno quindi l’obbligo di accertare la conformità delle opere provvisionali che saranno utilizzate per svolgere il proprio lavoro. 

 

Formazione dei lavoratori: monitoraggio 

La nuova normativa ha introdotto dei sistemi di monitoraggio e controllo delle attività formative in materia di sicurezza. Il monitoraggio riguarda in particolare l’applicazione degli accordi e il rispetto della normativa di riferimento, sia da parte dei soggetti che erogano la formazione, sia da parte dei soggetti destinatari della stessa (aziende e dipendenti). 

La normativa introduce inoltre sanzioni anche in capo ai soggetti erogatori della formazione, siano essi i datori di lavoro o i soggetti formatori. 

 

Attrezzature di lavoro: obblighi dei noleggiatori e dei concedenti in uso 

Con la modifica della norma, sono state rafforzate le misure di prevenzione nell’uso di attrezzature di lavoro senza operatore, irrobustendo gli obblighi di chi le noleggia o concede in uso. Ricordiamo che la norma riguarda attrezzature quali ad esempio piattaforme aeree, gru, pale, escavatori, etc, che espongono a rischi gravi per la sicurezza di chi le utilizza. 

Chiunque noleggi o conceda in uso attrezzature di lavoro senza operatore, pertanto, deve, al momento della cessione, attestarne il buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza a fini di sicurezza.  

Deve altresì acquisire e conservare agli atti, per tutta la durata del noleggio o della concessione dell’attrezzatura, una dichiarazione auto-certificativa del soggetto che prende a noleggio, o in concessione in uso, o del datore di lavoro, che attesti l’avvenuta formazione e addestramento specifico, effettuati conformemente alle disposizioni di legge, dei soggetti individuati per l’utilizzo. 

Tali soggetti, infatti, diventano responsabili, mediante la autodichiarazione del noleggiante, dell’accertamento che tale soggetto sia adeguatamente formato ed addestrato all’utilizzo delle attrezzature. 

Il noleggiatore, in caso di infrazioni, è punito con la pena dell’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro. 

 

Informazione, formazione e addestramento, obbligo anche in capo al Datore di lavoro 

Anche il datore di lavoro che fa uso delle attrezzature che richiedono conoscenze particolari tra le quali carrelli elevatori, piattaforme aeree, gru, pale, escavatori, trattori agricoli, deve provvede alla propria formazione e al proprio addestramento specifico al fine di garantire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro. 

In mancanza, il datore di lavoro è punito con la pena dell’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro. 

 

Condivisione dei dati per il rafforzamento della programmazione dell’attività ispettiva 

Per orientare l’azione ispettiva nei confronti delle imprese che evidenziano maggiori fattori di rischio in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, di lavoro irregolare ovvero di evasione od omissione contributiva, gli enti pubblici e privati condividono le informazioni di cui dispongono con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Tali informazioni sono rese disponibili anche alla Guardia di finanza per lo svolgimento delle attività ispettive inerenti al lavoro irregolare ovvero all’evasione od omissione contributiva. 

 

Per informazioni, documenti, corsi e visite mediche:
UFFICIO SICUREZZA, AMBIENTE, IGIENE
tel. 0173/226611
e-mail servizi@acaweb.it

 

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