COVID-19 E SICUREZZA SUL LAVORO – AGGIORNAMENTI OBBLIGATORI DEL PROTOCOLLO ANTI-CONTAGIO ANCHE IN CASO DI RIAPERTURA IN ATTESA DELLE NUOVE LINEE GUIDA DEL GOVERNO

 

Il Governo sta lavorando a nuove linee guida anti-contagio che dovrebbero prevedere misure di sicurezza differenziate per tipologia di aziende. 

Le continue evoluzioni normative e le indicazioni tecnico scientifiche che vengono diramate mano a mano dalle varie istituzioni coinvolte nella gestione dell’emergenza, impongono, alle aziende in attività, continui aggiornamenti ai protocolli anti contagio messi in atto per preservare i lavoratori dal rischio di infezione dal virus SARS-COV-2 (cd Coronavirus).
Tali protocolli dovranno essere adottati anche dalle aziende che hanno sospeso i lavori, preventivamente alla ripresa dell’attività.

Oltre alle misure anti contagio già in essere e previste dai protocolli adottati dalle aziende in attività (quali ad esempio l’obbligo di distanziamento interpersonale di 1 metro e del contingentamento degli accessi, l’introduzione di misure aggiuntive di sanificazione dei locali e di tutte le superfici a contatto, l’utilizzo di mascherine ed altri dispositivi di protezione), sono state emanate indicazioni specifiche per la gestione dei rifiuti urbani e delle procedure di emergenza da adottare in caso di contagi in azienda.

In ultimo il DPCM 10 aprile 2020, ha esteso l’efficacia delle misure di sicurezza fino al 3 maggio ed ha posto ulteriori obblighi specifici per gli esercizi commerciali:
– garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte al giorno ed in funzione dell’orario di apertura;
– ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento;
– nelle fasi lavorative utilizzo di mascherine:
– nelle fasi di acquisto utilizzo di guanti “usa e getta”;
– informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata;
– regolamentazione accessi attraverso:
a) ampliamento delle fasce orarie di apertura;
b) per locali fino a quaranta metri quadri può accedere una sola persona alla volta, oltre un massimo di due operatori;
c) per i locali di dimensioni superiori ai quaranta metri quadri, l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

Si segnala in ultimo che il Ministero ha disposto obbligo di esposizione, in tutti i luoghi aperti al pubblico, di un nuovo decalogo contenente le misure igienico-sanitarie anti-contagio.
Le citate nuove regolamentazioni richiedono un aggiornamento del protocollo anti-contagio aziendale.

 

Nuove modalità di gestione dei rifiuti
Per quanto concerne la gestione dei rifiuti, si segnala che sono state delineate modalità di gestione di due tipologie distinte di rifiuti, e precisamente:
• rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria;
• rifiuti urbani prodotti dalla popolazione generale, in abitazioni ove non soggiornano soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria.
In tali ambiti, le aziende, in caso di rilevazione di soggetti positivi al virus, dovranno gestire tutti i rifiuti prodotti dalle attività di sanificazione straordinarie dei locali, trattandoli quali “rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo”. Anche i dispositivi di protezione individuali risultanti da tali attività, debbono essere trattati allo stesso modo.
Per rifiuti infettivi la normativa prevede norme specifiche per lo stoccaggio temporaneo e lo smaltimento.
In questo periodo di emergenza sanitaria, in ogni caso, rifiuti quali fazzoletti o rotoli di carta, mascherine o guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati.
Per tali fattispecie di rifiuti è raccomandato l’uso di almeno due sacchetti, uno dentro l’altro che dovranno essere chiusi adeguatamente, utilizzando guanti monouso, e senza comprimerli.

Contagi in azienda: Aggiornamento procedure gestione delle emergenze
Il Ministero ha definito una serie di procedure da mettere in atto, in caso si rilevino casi di contagi tra il personale o tra i loro contatti privati definiti “stretti”, quali ad esempio conviventi che sono risultati positivi al test coronavirus, o che si trovano in quarantena fiduciaria e sospetti di aver contratto il virus.
Le procedure devono essere attivate anche in caso si manifestino improvvisamente lavoratori o operatori esterni con sintomatologie riconducibili a soggetti positivi, quali ad esempio febbre, difficoltà respiratorie o sintomi influenzali.
Il Ministero ha inoltre previsto procedure di sicurezza che possono essere adottate dal Datore di lavoro, al rientro di un lavoratore in malattia, che possono comprendere, ad esempio, valutazioni cliniche del medico competente aziendale.

Cosa fare in caso di riapertura
Fatte salve le modifiche allo studio del Governo, preventivamente alla riapertura, stando alle attuali disposizioni di legge, le aziende dovranno predisporre ex-novo uno specifico piano anti-contagio, che assicuri alle persone che lavorano ed agli esterni, adeguati livelli di protezione.
In particolare, il protocollo deve prevedere l’adozione di misure di sicurezza minime obbligatorie che riguardano:
• informazione e responsabilizzazione dei lavoratori e dei soggetti esterni
• modalità di ingresso e uscita in azienda
• modalità e tempi di pulizia e sanificazione
• precauzioni igieniche personali e dispositivi di protezione individuale da utilizzare
• gestione degli spazi comuni (mense, spogliatoi, distributori bevande/snack…)
• organizzazione aziendale (turnazione, trasferte e smart work, rimodulazione dei livelli produttivi)
• regolamentazione spostamenti interni, riunioni e formazione
• gestione delle emergenze e di una persona sintomatica in azienda
• sorveglianza sanitaria dei lavoratori.

Regione Piemonte, disposizioni specifiche aggiuntive
Per il Piemonte, al pari di altre regioni, sono state disposte ulteriori misure di sicurezza:
• accesso alle attività commerciali limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza che richiedono accompagnamento di altra persona;
• obbligo per il personale delle attività commerciali addetto alla vendita e/o consegna, dell’uso di mascherine e guanti monouso;
• è raccomandato a tutti i clienti delle attività commerciali di accedervi solo se provvisti di mascherine;
• è raccomandata la rilevazione sistematica della temperatura corporea a tutti i dipendenti dei luoghi di lavoro;
• è raccomandata la rilevazione sistematica della temperatura corporea anche ai clienti presso i supermercati e le farmacie.

Qualora nei luoghi di lavoro o nei supermercati e le farmacie venga rilevata la temperatura corporea uguale o superiore a 37,5°C è previsto il divieto di accesso.
In caso di trattamento dati quale ad esempio la rilevazione della temperatura corporea devono essere valutati gli aspetti privacy.

Nel settore sanitario devono essere messe in atto misure ulteriori e specifiche.

Per ulteriori informazioni, redazioni e/o aggiornamento dei protocolli anti-contagio aziendali contattare:

Ufficio Sicurezza, Ambiente, Igiene
tel. 0173/226611
e-mail servizi@acaweb.it

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