CONTROLLI DELLE PRODUZIONI DOP E IGP, CAMPAGNA ISPETTIVA 2022

 

Come stabilito dalla normativa, anche per l’anno 2022 per ognuna delle categorie della filiera vitivinicola (viticoltori, vinificatori, imbottigliatori) saranno identificati mediante estrazione gli operatori che saranno sottoposti a controllo.

Il numero di aziende viene sorteggiato in conformità alle percentuali indicate dal Decreto n°10278 del 03/03/2022 del ICQRF.

In base a quanto disposto per i vini DOC e DOCG, il campione da controllare corrisponde a: 

– viticoltori, 10% delle aziende che hanno rivendicato una produzione atta a DOC/DOCG; 

– vinificatori, 10% delle aziende che hanno trasformato e rivendicato una produzione a DOC/DOCG; 

– imbottigliatori, 15% delle aziende che hanno imbottigliato. Di queste, una quota pari al 5% sarà sottoposta al prelievo di campioni, per controlli circa la rispondenza con i parametri dei disciplinari di produzione. 

VITICOLTORE 

L’azienda sottoposta a controlli deve verificare: 

– l’iscrizione del vigneto nello Schedario Viticolo; 

– l’osservanza delle previste disposizioni agronomiche; 

La rispondenza tra Schedario e situazione rilevata in campo e stima della resa per ettaro.

Le eventuali comunicazioni di non conformità effettuate entro il 31 luglio hanno effetto per la compagna in corso, quelle effettuate dopo tale data hanno effetto per la campagna successiva. 

VINIFICATORE E/O IMBOTTIGLIATORE 

Durante la visita ispettiva, gli ispettori procedono a verificare: 

– la correttezza delle annotazioni a SIAN;  

– le annotazioni relative alla vinificazione di uve atte a dare vino a D.O., le movimentazioni di carico/scarico di vino sfuso atto e certificato a D.O. a registro SIAN confrontandole con i dati registrati sul sistema gestionale di Valoritalia; 

– la corretta gestione della tracciabilità delle partite di vino detenute, destinate alla D.O.; 

– la corrispondenza quantitativa tra giacenza fisica, giacenza contabile a registro SIAN e la documentazione di cantina relativamente al vino atto alla D.O. (sfuso ed imbottigliato), certificato alla D.O. (sfuso); 

– la corrispondenza quantitativa con i recipienti (botti, vasche, autoclavi); 

– la presenza e la regolarità dei cartelli apposti su ciascun recipiente presente in cantina, o eventuali annotazioni a registro secondo quanto previsto dal D.M. 13 agosto 2012 (art. 17); 

– la rispondenza con i requisiti previsti dal disciplinare, ivi compresi i requisiti tecnologici e di processo (tagli, spumantizzazione, appassimento ecc.).

Le aziende selezionate verranno informate con specifica comunicazione e saranno contattate dai tecnici ispettori per concordare il controllo in azienda. 

Per informazioni:
UFFICIO CONSULENZA VITIVINICOLA
tel. 0173/226611
e-mail servizi@acaweb.it

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