Il Decreto Legislativo 22 marzo 2021 n. 41, ha previsto la sospensione fino al 31 dicembre 2021 delle disposizioni concernenti l’etichettatura ambientale degli imballaggi, e che a partire dal 2022 dovranno riguardare:
– indicazione sull’imballaggio delle modalità di smaltimento a fine vita dell’imballo stesso;
– indicazione della natura dei materiali utilizzati.
Per favorire la comunicazione delle informazioni obbligatorie relative allo smaltimento degli imballaggi, il MITE (Ministero della Transizione Ecologica) ha espresso grande favore verso l’adozione di soluzioni digitali. Qualora l’imballaggio sia destinato al consumatore finale, il soggetto obbligato è tenuto a riportare sull’imballaggio o nel punto di vendita, sia esso fisico o virtuale, le istruzioni per consentirgli di apprendere le informazioni ambientali obbligatorie, tramite i canali digitali previsti (App, QR code, siti web, etc.).
L’economia circolare consente l’esaurimento delle scorte
Per quanto riguarda la possibilità di commercializzazione dei “prodotti privi dei requisiti prescritti dall’art. 219, comma 5 e immessi in commercio o etichettati al 1°gennaio 2022” fino ad esaurimento scorte, il MITE ha diffuso alcune ulteriori precisazioni.
In particolare è stato esplicitato che il termine “prodotti” deve intendersi riferibile agli imballaggi, e non ai prodotti imballati. Questo vuol dire che le aziende potranno utilizzare, fino a loro esaurimento, le scorte di imballaggi finiti anche se vuoti (es. etichette stampate ed altri materiali minori di imballaggio), che non siano conformi all’obbligo di etichettatura, proprio in coerenza ai principi di economia circolare e ottimizzazione delle risorse, obiettivi che stanno alla base dell’introduzione dell’obbligo di etichettatura ambientale per gli imballaggi.
Per informazioni:
ufficio sicurezza ambiente igiene
tel. 0173/226611
e-mail servizi@acaweb.it

