CONAI: aumento per alluminio, carta e plastica. Riduzione per bioplastica

Il Conai, a seguito di una serie di rialzi dei costi legati alla raccolta dei rifiuti di imballaggio, ha approvato la richiesta di aumento del contributo ambientale presentata dai consorzi CIAL, COMIECO e COREPLA, per gli imballaggi in alluminio, carta e plastica al fine di assicurare il servizio di raccolta differenziata, riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio.  

Contestualmente, grazie al consolidamento della fase di start-up del Consorzio BIOREPACK, d’intesa con quest’ultimo, CONAI ha deciso una riduzione del contributo ambientale per gli imballaggi in bioplastica compostabile.  

Il contributo ambientale per i vari tipi di imballaggi è stato così determinato:  

Per gli imballaggi in alluminio passerà da 7 euro/tonnellata a 12 euro/tonnellata;  

Per gli imballaggi in carta passerà da 35 euro/tonnellata a 65 euro/tonnellata;  

Per gli imballaggi in plastica il contributo medio passerà da 294 euro/tonnellata a 398 euro/tonnellata. Inoltre, per l’anno 2024 (vedasi tabella al fondo) restano confermate le nove fasce in vigore dal 2023 e non subiranno aumenti le fasce A1.2 e A2, mentre la fascia A1.1 passerà da 20 a 24 euro/tonnellata, la fascia B1.1 passerà da 20 a 224 euro/tonnellata e la fascia B1.2 passerà da 20 a 233 euro/tonnellata. La fascia B2.1 passerà da 350 a 441 euro/tonnellata; la fascia B2.2 passerà da 477 a 589 euro/tonnellata; la fascia B2.3 passerà da 555 a 650 euro/tonnellata; la fascia C passerà da 560 a 655 euro/tonnellata. 

Sempre a partire dal 1° aprile 2024, alcune tipologie di imballaggi cambieranno fascia di appartenenza. Le vaschette in XPS passeranno dalla C alla B2.3, grazie allo sviluppo di una filiera sperimentale di riciclo promossa negli ultimi anni. Gli imballaggi rigidi in PP con etichette coprenti in qualunque polimero, a prescindere dalla presenza o meno di perforazioni/punzonature, ora in fascia B2.2, saranno ricollocati tutti in fascia B2.1 per via di un efficientamento dei processi di selezione.  

Bottiglie, barattoli e flaconi in PET opachi e/o con etichetta coprente non punzonata, oltre alle relative preforme, passeranno dalla fascia B2.3 alla B2.2, grazie al consolidamento della filiera di riciclo di questi articoli. 

Per gli imballaggi in bioplastica compostabile il contributo passerà da 170 euro/tonnellata a 130 euro/tonnellata.  

Le rimodulazioni avranno effetti anche sulle procedure forfettarie/semplificate per l’importazione di imballaggi pieni, che tornano a valori comunque inferiori a quelli del 2021.  

A decorrere dal 1° aprile 2024 l’aliquota da applicare sul valore complessivo delle importazioni per i prodotti alimentari imballati passerà da 0,11% a 0,15% e per i prodotti non alimentari imballati da 0,06% a 0,08%. 

Resta inoltre confermata dal 1° gennaio 2024 la riduzione del CAC per gli imballaggi in legno da 8 euro/tonnellata a 7 euro/tonnellata, già annunciata la scorsa estate. 

Non cambiano, per il momento, i valori degli extra-CAC da applicare agli imballaggi poliaccoppiati a base carta idonei al contenimento di liquidi (20 euro/tonnellata), a quelli di tipo C (con componente cellulosica superiore o uguale al 60% e inferiore all’80%, pari a 110 euro/tonnellata) e a quelli di tipo D (con componente cellulosica inferiore al 60% o non esplicitata, di 240 euro/tonnellata). Una valutazione a questo proposito è prevista nel corso del 2024, con effetti sul 2025. 

Le procedure semplificate per l’import 

Le rimodulazioni avranno effetti anche sulle procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni, che tornano a valori comunque inferiori a quelli del 2021. 

Il contributo mediante il calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi (tara) delle merci importate (peso complessivo senza distinzione per materiale) passerà da 70 euro/tonnellata a 69 euro/tonnellata dal 1° gennaio 2024 e a 98 euro/tonnellata dal 1° aprile 2024. 

A decorrere dal 1° aprile 2024 l’aliquota da applicare sul valore complessivo delle importazioni (in euro) per i prodotti alimentari imballati passerà da 0,11% a 0,15% e per i prodotti non alimentari imballati da 0,06% a 0,08%.

Ecco i valori dei CAC dal 2024 per le plastiche in sintesi:

Fasce CAC in vigore dal secondo semestre 2023 (euro/tonnellata) CAC da aprile 2024 (euro/tonnellata)
A1.1 20 24
A1.2 90 90
A2 220 220
B1.1 20 224
B1.2 20 233
B2.1 350 441
B2.2 477 589
B2.3 555 650
C 560 655


I valori del CAC per la carta saranno quindi i seguenti:

Materiale CAC in vigore (euro/tonnellata) CAC dal 1° aprile 2024 (euro/tonnellata)
CARTA fascia 1 (base) 35 65
CARTA fascia 2 (CPL) 55 85
CARTA fascia 3 (Compositi di tipo C) 145 175
CARTA fascia 4 (Compositi di tipo D) 275 305

 

Per informazioni
UFFICIO SICUREZZA, AMBIENTE, IGIENE
tel. 0173/226611
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