Il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani ha richiesto alla Regione Piemonte di emanare una determina dirigenziale che stabilisca di ridurre, solo per la campagna viticola 2022/2023, le quantità di uva prevista come esubero di produzione dai disciplinari delle denominazioni DOCG Barolo e Barbaresco, destinata a produrre vino non a DOP/IGT.
La richiesta prevede che la quantità di uva ottenibile come esubero di produzione venga ridotta dal 20% al 5% della resa ad ettaro prevista dai disciplinari. Per conservare la possibilità di rivendicare la DOCG, il restante 15% di uva eventualmente prodotto non potrà essere destinato alla produzione di vino non a DOP/IGT, ma dovrà essere obbligatoriamente destinato ad usi alternativi, come la distillazione o altri usi diversi da vino consentiti dalla normativa vigente in materia.
Sono escluse da tale provvedimento le uve destinate a produrre: Dogliani DOCG, Diano d’Alba DOCG, Nebbiolo d’Alba DOC, Barbera d’Alba DOC, Langhe DOC (tutte le tipologie), Alba DOC e Verduno Pelaverga DOC.
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