TURISMO: CREDITO D’IMPOSTA e FONDO PERDUTO

 

Finanziati interventi di efficienza energetica, abbattimento barriere architettoniche, riqualificazione antisismica e digitalizzazione

Lunedì 28 marzo alle ore 12 si apre la possibilità di presentare domanda per i contributi a fondo perduto e il credito d’imposta dedicato alle imprese del comparto turistico.

Le domande dovranno essere presentate sulla piattaforma messa a disposizione sul sito www.invitalia.it nella sezione “Cosa Facciamo” alla voce “Incentivi imprese turistiche”.

Lunedì 21 febbraio sul sito di Invitalia sono stati pubblicati i documenti obbligatori per la presentazione delle domande.

L’Ufficio Credito dell’ACA è a disposizione per informazioni e invio della documentazione.

Il Ministero del Turismo aveva pubblicato l’elenco delle spese ammissibili ai fini dell’erogazione del credito d’imposta e del contributo a fondo perduto per le imprese turistiche, che va ad integrare l’Avviso pubblico del 23 dicembre 2021 con cui aveva specificato le modalità applicative per l’erogazione dei contributi ai sensi dell’articolo 1 del decreto legge 6 novembre 2021, n.152.

Per tali interventi sono stati stanziati 500 milioni di euro (con una riserva del 50% dedicata agli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica) ripartiti in 100 milioni per il 2022, 180 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e 40 milioni per il 2025.

BENEFICIARI

– imprese alberghiere

– imprese che esercitano attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006 n. 96, e dalle pertinenti norme regionali

– imprese che gestiscono

– imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici

– imprese titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari in cui è esercitata una delle attività sopra citate.

INTERVENTI AMMISSIBILI

– incremento dell’efficienza energetica delle strutture, indicati dall’art. 2 del decreto del Ministero dello sviluppo economico del 6 agosto 2020
la NOVITA’ degli ultimi giorni di febbraio riguarda l’inserimento tra le spese ammissibili in ambito energetico anche degli impianti fotovoltaici e delle colonnine di ricarica elettrica per auto e bici.

– riqualificazione antisismica, di cui all’art. 16-bis, comma 1, lett.i), del decreto del DPR 22 dicembre 1986 n. 917

– eliminazione delle barriere architettoniche, come definito dall’art. 1, comma 2 del DPR 24 luglio 1996 n. 503

– manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati funzionali (TRAINATI) alla realizzazione di interventi di incremento dell’efficienza energetica e riqualificazione antisismica e alla eliminazione di barriere architettoniche

– realizzazione di piscine termaliper i soli stabilimenti termali e l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali, relativi alle strutture di cui all’art. 3 della legge 24 ottobre 2000 n. 323

– acquisto di mobili e componenti d’arredo, inclusa l’illuminotecnica, a condizione che tale acquisto sia funzionale (TRAINATO) ad almeno di uno degli interventi precedenti e che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee di impresa i beni oggetto dell’investimento prima del completamento dell’ammortamento.

– digitalizzazione, con riferimento alle spese previste dall’art. 9 comma 2 del decreto legge 31 maggio 2014 n. 83, comprendendo:

1. impianti Wi-Fi;

2. siti web ottimizzati per il sistema mobile;

3. programmi per la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali digitali, purché’ in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi;

4. spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;

5. servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;

6. strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;

7. servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente ai fini di quanto previsto dal presente comma;

8. Sono escluse dalle spese i costi relativi alla intermediazione commerciale.

CREDITO D’IMPOSTA

La misura prevede l’accesso a un credito d’imposta fino all’80% delle spese sostenute.

Sono compresi gli interventi realizzati a partire dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024.

Sono inclusi anche gli interventi avviati successivamente al 1° febbraio 2020, a patto che non risultino ancora conclusi e le relative spese siano sostenute a partire dal 7 novembre 2021.

L’attribuzione degli incentivi avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per le strutture che svolgono attività agrituristica, la misura di credito d’imposta è riferibile solo a quelle a cui si applica il Regolamento 1407/2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del TFUE sugli aiuti di Stati, escludendo pertanto le attività che possono percepire aiuti per imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotto agricoli o della loro trasformazione e commercializzazione.

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Agli stessi soggetti può essere riconosciuto un contributo a fondo perduto in misura non superiore al 50% delle spese sostenute, per un importo massimo di 40 mila euro. Tale contributo può essere aumentato proporzionalmente se gli interventi sono realizzati in una o più delle seguenti condizioni:

– fino a ulteriori 30 mila euro, se l’intervento prevede una quota di spese dedicate alla digitalizzazione e l’innovazione in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15%;

– fino a ulteriori 20 mila euro, per le imprese aventi i requisiti previsti per l’imprenditoria femminile e giovanile;

– fino a ulteriori 10 mila euro per le imprese con ubicazione nelle regioni del Sud Italia.

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto per i soli interventi realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 fino al 31 dicembre 2024.

ULTERIORI PRESCRIZIONI DEGLI INTERVENTI

Gli interventi realizzati o da realizzarsi devono rispettare le seguenti ulteriori prescrizioni:

– qualora siano previste opere edili-murarie e impiantistiche, devono riguardare fabbricati o terreni che abbiano destinazione d’uso compatibile con la destinazione d’uso previste dall’avviso pubblico del Ministero

– devono essere realizzate presso una sede operativa in Italia

– devono recare nella scheda progetto una descrizione compiuta e dettagliata degli interventi oggetto di agevolazione e il progetto dovrà essere corredato da relazione tecnica e da elaborati grafici dello stato di fatto, intermedio e di progetto realizzati in adeguata scala

– devono iniziare entro sei mesi dalla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari

– devono essere conclusi entro il termine di ventiquattro mesi dalla pubblicazione dei beneficiari, con possibilità di proroga di 6 mesi, non oltre il 31 dicembre 2024.

SPESE AMMISSIBILI

L’effettività del sostenimento delle spese dovrà essere attestata dal presidente del collegio sindacale o da revisore legale iscritto all’albo o da professionista iscritto all’albo dei dottori commercialisti e esperti contabili, o dei periti commerciali, o dei consulenti del lavoro, oppure dal responsabile del CAF.

PROCEDURA TELEMATICA

Le imprese interessate potranno presentare le domande al Ministero del turismo esclusivamente per via telematica utilizzando la piattaforma online sul sito www.invitalia.it

Le imprese potranno, entro 30 giorni, registrare il proprio profilo e presentare l’istanza, sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante, che dovrà riportare:

– tutti gli elementi da inserire nella sezione anagrafica (vedasi Allegato I dell’Avviso pubblico)

– la tipologia degli interventi previsti,

– gli incentivi richiesti – indicando se si tratta di quelli di credito d’imposta o di contributo a fondo perduto o di entrambi –

– il costo degli interventi,

– l’ammontare delle spese ammissibili,

– il dettaglio delle singole voci di spesa

– per il solo incentivo di contributo a fondo perduto, l’eventuale sussistenza dei presupposti di quota minima di spese per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica, di possesso dei requisiti previsti per l’imprenditoria femminile e giovanile o di ubicazione dell’impresa nelle regioni del Sud che consentono di aumentare fino a 100.000 euro per impresa l’importo del contributo stesso.

– la data di inizio e conclusione degli interventi previsti,

– le spese per le quali si intende fruire del finanziamento a tasso agevolato

– l’eventuale intendimento di richiedere l’anticipazione del 30%.

La domanda dovrà essere completata con tutta la documentazione tecnica e amministrativa necessaria.

Ulteriori requisiti sono le prescrizioni in materia contributiva, antimafia e fiscale.

RICONOSCIMENTO DEGLI INCENTIVI

Gli incentivi verranno attribuiti secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande – o dell’ultima variazione dei dati o dei documenti inseriti in caso di modifica nei termini concessi – e previa verifica dei requisiti indicati, nel limite delle risorse stanziate.

FINANZIAMENTO A TASSO AGEVOLATO

È possibile accedere a un finanziamento a tasso agevolato, previsto dal decreto interministeriale del 28 dicembre 2021, per le spese ammissibili relativamente alla parte non coperta dagli incentivi di credito d’imposta, contributo a fondo perduto e anticipazione, a condizione che i progetti presentati a fruire delle agevolazioni prevedano spese dedicate, per almeno il 50%, a interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale.

NON CUMULABILITÀ

Tutti gli incentivi (credito d’imposta, contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato) non sono cumulabili con altri contributi concessi per gli stessi interventi.

Allegati:
Ministero del Turismo: avviso pubblico del 23 dicembre 2021
Ministero del Turismo: Decreto interministeriale del 28 dicembre 2021
Allegato I all’Avviso Pubblico
Spese ammissibili

Per informazioni:

ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI ALBESI
UFFICIO CREDITO
Piazza San Paolo, 3 – 12051 Alba (CN)
credito@acaweb.it
Elisa Montrucchio 0172/226549
Davide Paganotti 0173/226671

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