SCATTA LA MOBILITAZIONE PERMANENTE PER L’ASTI-CUNEO

È quanto concordato venerdì 15 febbraio scorso nell’incontro indetto dal presidente della Provincia di Cuneo Federico Borgna presso la sala “Einaudi” del Centro Incontri di corso Dante, al quale hanno partecipato un centinaio di amministratori locali, parlamentari cuneesi (presenti Chiara Gribaudo e Mino Taricco del Pd, Marco Perosino di Forza Italia, Monica Ciaburro di Fratelli d’Italia), il consigliere regionale M5S Mauro Campo, esponenti del mondo imprenditoriale.

Al tavolo, i sindaci di Alba e Bra, Maurizio Marello e Bruna Sibillle, l’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco, il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello, il coordinatore dell’Associazione “Langhe Roero, Tavolo delle Autonomie per il Territorio” e presidente dell’Associazione Commercianti Albesi, Giuliano Viglione, il presidente del Patto per lo Sviluppo e presidente di Confartigianto Cuneo Luca Crosetto, il segretario di Astra Trasporti Cuneo Guido Rossi e il Segretario Fai Cuneo Alberto Giaccardi (queste due ultime sigle riuniscono le categorie dell’autotrasporto).

Presenti in salta, tra gli altri, il presidente e il direttore di Confindustria Cuneo, Mauro Gola e Giuliana Cirio e rappresentanti del mondo sindacale come il Segretario generale provinciale Cisl Massimiliano Campana.

L’incontro è stato volto a ratificare quanto definito già nei giorni precedenti: presidio alla salita Bergoglio di Cherasco nella mattinata di martedì 26 febbraio e avvio del presidio costante della Prefettura di Cuneo per tutto il mese successivo da parte di amministratori e quanti vorranno proporsi. Come sempre, convitati di pietra il Ministero delle Infrastrutture e il concessionario-costruttore Gruppo Gavio, presenza metafisica sospinta dalla notizia diramata nella stessa giornata da una nota Ansa relativa ad un incontro del Mit a Bruxelles, dove si starebbe rivedendo l’accordo che prevede il prolungamento della concessione a Gavio per la Torino-Piacenza, che era stato concesso in cambio dell’ultimazione dell’Asti-Cuneo.
Come noto, il ministro Toninelli vuole una soluzione più vantaggiosa per i fruitori dell’autostrada e le ultime mosse andrebbero in quella direzione.

Mentre il consigliere Campo, unico portavoce delle forze governative gialloverdi (in assenza dell’on. Fabiana Dadone trattenuta da altri impegni capitolini) assicura che l’impegno del Ministero è attuale e costante al fine di completare l’autostrada, la protesta va avanti e viene confermata, stante la sfiducia generale maturata nel tempo nei confronti delle istituzioni che da oltre 30 anni garantiscono l’infrastruttura, con i risultati che conosciamo.

«A questo punto – ha dichiarato il presidente A.C.A. Viglione – l’unica cosa che conta è che l’autostrada sia finita. Ne va della sicurezza generale del traffico nella nostra provincia e in particolare del nodo di Roddi-Verduno, dove fra pochi mesi sarà operativo il nuovo ospedale senza una viabilità adeguata a supporto».

 

ASTI CUNEO 190219

Al tavolo, Crosetto, Viglione, Balocco, Borgna, Sibille, Dardanello e Marello

 

 

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