REGIME TRANSITORIO (DECRETO DIGNITÀ) SCADENZA 31 OTTOBRE 2018

Con un’avvertenza: il regime transitorio interessa solo le disposizioni contenute nell’art. 1, comma 1, del Decreto (limite di durata massima dei rapporti a termine, anche a scopo di somministrazione, disciplina delle proroghe e dei rinnovi); le altre norme (es. maggiorazione contributiva, limite quantitativo del 30%, ecc.) sono entrate in vigore immediatamente e quindi non rientrano in tale regime.

Attualmente sono 4 i regimi da applicare ai contratti a termine:
a) quello ex D.L.vo n. 81/2015 per i contratti stipulati entro il 13 luglio 2018;
b) quello vigente dal 14 luglio fino al 1 2 agosto data di entrata in vigore della legge di conversione n. 96;
c) quello in essere dal giorno successivo alla pubblicazione della legge di conversione fino al 31 ottobre 2018;
d) quello in essere dal 1° novembre 2018.

REGIME PROVVISORIO VALEVOLE FINO AL 31/10/2018
Assunzioni effettuate entro il 13 luglio 2018
Si applicano le regole del Jobs Act (DLgs. n.81/2015):
– durata massima di 36 mesi (inteso come sommatoria di periodi a tempo determinato intercorsi con il medesimo lavoratore);
– 5 proroghe;
– assenza di causale.

Dette regole valgono anche in caso di proroghe o rinnovi entro il 31 ottobre 2018. Per rinnovo si intende un nuovo contratto a termine con un lavoratore che ha già precedentemente lavorato per l’azienda.

Assunzioni effettuate tra il 14 luglio e l’11 agosto 2018
Si applica il Decreto Dignità non convertito (DL n. 87/2018):
– durata massima del contratto 24 mesi inteso come sommatoria di contratti effettuati con lo stesso lavoratore;
– assenza di causale in caso di 1° contratto di durata non superiore a 12 mesi (inteso come sommatoria di periodi a tempo determinato intercorsi con il medesimo lavoratore);
– necessità della causale per proroghe o contratti oltre i 12 mesi;
– necessità della causale anche sotto la soglia dei 12 mesi in caso di rinnovo per mansioni riferibili al livello della stessa categoria (es. operai, impiegati).

LE REGOLE CHE SI APPLICHERANNO DOPO IL 31/10/2018
Le nuove regole per i contratti a tempo determinato dal 01 novembre 2018 saranno le seguenti:
– durata massima del contratto 24 mesi inteso come sommatoria di contratti effettuati con lo stesso lavoratore;
– assenza di causale in caso di 1° contratto di durata non superiore a 12 mesi (inteso come sommatoria di periodi a tempo determinato intercorsi con il medesimo lavoratore);
– necessità della causale per proroghe o contratti oltre i 12 mesi;
– necessità della causale anche sotto la soglia dei 12 mesi in caso di rinnovo per mansioni riferibili al livello della stessa categoria (es. operai, impiegati).

Limiti quantitativi 
Il tema del regime transitorio coinvolge, seppure indirettamente, anche il limite quantitativo del 30% di lavoratori utilizzabili dallo stesso soggetto come sommatoria di contratti a termine diretti e contratti di somministrazione.
Questo limite, introdotto dalla legge di conversione, non è interessato dal regime transitorio e quindi è entrato in vigore dal 12 agosto; di conseguenza, eventuali proroghe o rinnovi dei lavoratori a termine già in servizio a tale data dovranno essere computate ai fini del raggiungimento e dell’eventuale superamento della soglia.
L’applicazione immediata della soglia non comporterà, tuttavia, l’illegittimità dei rapporti che fossero in corso alla data del 12 agosto in misura eccedente rispetto al nuovo tetto del 30%. Un’azienda che si trovasse in questa situazione potrebbe mantenere in servizio i lavoratori in eccedenza sino alla scadenza naturale dei rispettivi contratti, ma non potrebbe impiegare nuovo personale temporaneo sino al rientro sotto la soglia massima.

  

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