PRODOTTI A BASE DI POMODORO: INDICAZIONE IN ETICHETTA DELL’ORIGINE DELLA MATERIA PRIMA IN VIGORE DAL 25 AGOSTO 2018

Tali disposizioni dovranno essere attuate a partire dal 25 agosto 2018 e riguarderanno i seguenti alimenti preimballati destinati al consumatore finale:
– conserve di pomodoro;
– concentrato di pomodoro;
– passata di pomodoro;
– pomodori disidratati;
– pomodori semi-secchi;
– sughi e salse preparate a base di pomodoro ottenuti mescolando i prodotti in precedenza elencati con altri prodotti di origine animale o vegetale. Il peso netto totale del prodotto finito deve essere costituito per il 50% da derivati del pomodoro.

L’indicazione in etichetta prevede l’utilizzo delle diciture “paese di coltivazione del pomodoro” e “paese di trasformazione del pomodoro”. Se il Paese di coltivazione coincide con il Paese di trasformazione del pomodoro, la dicitura può essere limitata alla sola indicazione del Paese di origine.

Nel caso di coltivazione e trasformazione del pomodoro in diversi Paesi situati in territori dell’Unione Europea o situati al di fuori dell’UE è necessario indicare il luogo in cui le operazioni sono state effettuate utilizzando le diciture: “UE”, “non UE”, “UE e non UE”.

I prodotti non conformi ai requisiti descritti in precedenza immessi sul mercato o etichettati prima dell’entrata in vigore della normativa possono essere commercializzati entro il termine di conservazione previsto in etichetta.

La vendita di alimenti non etichettati in conformità alle disposizioni vigenti è punibile con sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 € a 24.000 €.

Le disposizioni si applicano in via sperimentale fino al 31 dicembre 2020.

Per informazioni contattare
Ufficio Servizi Innovativi
tel. 0173/226611
e-mail servizi@acaweb.it

 

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