A partire dallo scorso 1° aprile è entrato in vigore un nuovo adempimento per i datori di lavoro: l’utilizzo della piattaforma SIISL per l’inserimento delle posizioni lavorative vacanti (vacancy professionali) propedeutico all’assunzione con incentivi.
Si ricorda che il SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) era stato istituito ufficialmente per gestire il passaggio dal Reddito di Cittadinanza alle nuove misure di inclusione. La piattaforma era diventata operativa dal 1° settembre 2023, inizialmente come strumento obbligatorio per i beneficiari del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) e, successivamente, per l’Assegno di Inclusione (ADI).
Con l’evoluzione normativa, il SIISL diventa il canale principale attraverso cui i datori di lavoro privati pubblicano le proprie disponibilità occupazionali per accedere ai benefici contributivi: dallo scorso 1° aprile, infatti, è lo strumento di riferimento per le assunzioni agevolate finanziate con risorse pubbliche.
La novità sta nel fatto che le aziende (loro intermediari) devono preventivamente pubblicare la disponibilità della posizione di lavoro richiesta sul SIISL.
Tale procedura, tuttavia, non assume ancora i connotati di un obbligo vincolante per l’ottenimento degli incentivi contributivi legati alle nuove assunzioni: con una nota ufficiale pubblicata il 30 marzo, il Ministero del Lavoro ha ratificato una fase di avvio graduale (cosiddetto “soft launch”) del nuovo onere burocratico. Come precisato nel comunicato ministeriale, si attende l’emanazione di un apposito decreto che dovrà delineare con estrema puntualità le modalità operative dei nuovi adempimenti.
In sintesi, dal 1° aprile l’invio delle offerte di lavoro sul portale rimane un’opzione facoltativa, restando pienamente valide le procedure e le disposizioni attualmente in vigore.
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