Via libera all’assegno unico e universale (AUU) per i figli a carico. Il 23 dicembre, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo n. 230/2021 che all’articolo n.3 istituisce il nuovo beneficio economico a favore dei nuclei familiari in base alla condizione economica (Isee).
Inoltre l’Inps, con il messaggio n. 4748 del 31 dicembre 2021, ha fornito i requisiti e le indicazioni necessarie per la presentazione della domanda online per il nuovo assegno.
La prestazione sarà pagata a partire da marzo e andrà a sostituire altre prestazioni e detrazioni. Per i mesi di gennaio e febbraio resterà in vigore la precedente normativa.
NOVITÀ: LA GESTIONE DELL’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE È DI ESCLUSIVA COMPETENZA INPS E IL DATORE NON VIENE COINVOLTO. PERTANTO DAL MESE DI MARZO 2022 NON VI SARÀ PIU’ L’EROGAZIONE IN BUSTA PAGA DEGLI IMPORTI RELATIVI AGLI ASSEGNI FAMILIARI.
AUU: LE PRESTAZIONI ASSORBITE
Il nuovo assegno è denominato Assegno Unico Universale (AUU), in quanto:
– unico, perché accorperà alcune misure attualmente presenti nell’ordinamento a sostegno delle famiglie con figli a carico (assegni al nucleo familiare, detrazioni per figli a carico, misure legate alla natalità);
– universale, perché spettante a tutti i nuclei familiari con figli a carico, a prescindere dall’occupazione dei genitori (anche lavoratori autonomi, liberi professionisti, disoccupati, incapienti).
Dal prossimo marzo dunque, l’Assegno Unico Universale assorbirà le seguenti prestazioni:
– il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani);
– l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
– gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili;
– l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè);
– le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.
AUU: CHI PUÒ RICHIEDERLO?
L’assegno unico è riconosciuto a condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio il richiedente sia in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno:
– sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero sia cittadino di uno Stato non appartenente all’UE in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a 6 mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a 6 mesi;
– sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
– sia residente e domiciliato in Italia;
– sia o sia stato residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale. Come precisato con Messaggio INPS n. 4748/2021, nel rispetto dei requisiti sopracitati, l’assegno è riconosciuto a prescindere dall’appartenenza del soggetto a una specifica categoria di lavoro.
L’Assegno Unico e Universale viene erogato ai nuclei familiari che soddisfino le seguenti condizioni:
– figli minori a carico;
– figli minori di 21 anni a carico a condizione che:
– frequentino l’università o un corso di formazione (scolastica o professionale);
– svolgano un tirocinio;
– svolgano un’attività lavorativa che garantisca un reddito inferiore a € 8.000 all’anno;
– siano disoccupati e in cerca di lavoro (queste condizioni devono essere registrate presso i centri di collocamento);
– svolgano servizio civile universale;
– figli a carico, di qualsiasi età, disabili.
AUU: IMPORTO IN BASE ALL’ISEE
L’importo del nuovo assegno, che non concorre alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF, è determinato secondo il valore ISEE che quindi serve per fare la domanda anche se non è obbligatorio: infatti chi non presenta l’ISEE avrà l’importo minimo e potrà comunque presentarlo in un secondo momento.
Per ciascun figlio minorenne spetta un importo di:
– € 175 mensili per famiglie con ISEE pari o inferiore a € 15.000;
– fino a € 50 mensili per famiglie con ISEE superiore a € 40.000.
Per ciascun figlio maggiorenne fino al compimento del 21° anno è previsto un importo variabile tra:
– € 85 mensili per famiglie con ISEE pari o inferiore a € 15.000;
– € 25 mensili per famiglie con ISEE oltre € 40.000.
Per ciascun figlio oltre il secondo è prevista una maggiorazione che va da:
– € 85 mensili per famiglie con ISEE pari o inferiore a € 15.000;
– € 15 mensili per famiglie con ISEE superiore a € 40.000.
È online il simulatore dell’Assegno unico e universale, al seguente link: https://servizi2.inps.it/servizi/AssegnoUnicoFigli/Simulatore
Il servizio permette agli interessati di simulare l’importo mensile della nuova prestazione di sostegno per i figli a carico (la piattaforma è accessibile liberamente, senza credenziali di accesso, ed è consultabile da qualunque dispositivo mobile o fisso).
L ‘Assegno Unico è compatibile con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano, dagli enti locali e con il Reddito di Cittadinanza.
AUU: LA DOMANDA
La domanda per il riconoscimento dell’assegno unico può essere presentata a decorrere dal 1° gennaio 2022 e a seguire a decorrere dal 1° gennaio di ciascun anno ed è riferita al periodo compreso tra il mese di marzo dell’anno di presentazione della domanda e quello di febbraio dell’anno successivo.
Per i nuovi nati, la domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita. Il beneficio può essere chiesto anche prima della nascita di un figlio, a decorrere dal settimo mese di gravidanza.
Essendo il primo anno di applicazione della disciplina dell’Auu si segnala che, per poter percepire l’assegno unico e universale sin dal prossimo marzo, sarà necessario procedere all’invio delle domande dal mese di gennaio. In ogni caso, tutte le domande presentate entro il 30 giugno di ciascun anno danno diritto agli arretrati dal mese di marzo.
Modalità di presentazione delle domande:
– Tramite sito istituzionale Inps, accedendo al portale dedicato con riconoscimento digitale (oppure mediante il Contact center)
– Contattando un patronato.
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