PIÙ FLESSIBILITÀ NELLA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE CON IL TEMPORARY CRISIS FRAMEWORK RINNOVATO PER TUTTO IL 2023

 

Le imprese di tutti i settori economici hanno risentito pesantemente della grave crisi geopolitica, che ha causato forti rallentamenti dell’approvvigionamento delle materie prime, con aumenti dei prezzi dell’elettricità e del gas. 

In tale contesto, la Commissione Europea ha adottato il 23 marzo 2022 il Temporary Crisis Framework, un nuovo regime di aiuto che, al fine di sostenere l’economia, ha previsto i seguenti aiuti validi fino al 31/12/2022: 

- sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie statali e finanziamenti agevolati; 

- aiuti di importo limitato concedibili in qualsiasi forma – sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali/di pagamento o in altre forme – fino a 62.000 euro e 75.000 euro, rispettivamente, per i settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura e fino a 500.000 euro per tutti gli altri settori; 

- aiuti per compensare i costi del caro energia/gas fino a un massimo di 2 milioni di euro; 

- misure che accelerano la diffusione delle energie rinnovabili: idrogeno rinnovabile, biogas e biometano, stoccaggio e calore rinnovabile anche mediante pompe di calore; 

- misure che facilitano la decarbonizzazione dei processi industriali attraverso l’elettrificazione, l’efficienza energetica e lo spostamento verso l’utilizzo di idrogeno rinnovabile e idrogeno elettrolitico.

A causa del protrarsi del conflitto, il 28 ottobre la Commissione Europea ha apportato ulteriori modifiche al regime del Temporary Crisis Framework prevedendo la proroga fino al 31/12/2023 di tutte le misure, introducendo le seguenti novità: 

- aumento dei massimali fissati per gli aiuti di importo limitato: fino a 250.000 euro per le imprese agricole, fino a 300.000 euro per quelle della pesca e acquacoltura, e fino a 2 milioni di euro per le imprese di tutti gli altri settori; 

- maggiore flessibilità per il sostegno alla liquidità alle imprese del settore energetico mediante previsione, a carico degli Stati Membri, di offrire a determinate condizioni garanzie pubbliche con una copertura superiore al 90%;

- maggiore flessibilità e possibilità di sostegno per le imprese colpite dall’aumento dei costi dell’energia;

- introduzione di nuove misure volte a sostenere la riduzione della domanda di energia elettrica;

La Commissione ha inoltre prorogato fino al 31 dicembre 2023 la possibilità di concedere misure di sostegno agli investimenti nell’ambito del quadro temporaneo di aiuti di Stato legato all’emergenza COVID-19.


 

 

Per informazioni:
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Melanie Monticone 0173/226663
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