VALORIZZAZIONE DELL'ARCHITETTURA RURALE: DA REGIONE PIEMONTE UN FONDO PERDUTO DELL’80%

  

Fino al prossimo 30 settembre 2022 è possibile presentare domanda al bando per la valorizzazione e il recupero degli edifici e dei paesaggi rurali storici. Lo prevede un Avviso Pubblico della Regione Piemonte a valere su fondi del PNRR, con obiettivo la tutela e valorizzazione di edifici storici rurali e del paesaggio rurale, anche attraverso la creazione di iniziative e attività legate ad una fruizione turistico-culturale sostenibile.

SOGGETTI BENEFICIARI 

Possono presentare domanda le persone fisiche e i soggetti privati profit e non profit, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti del terzo settore e altre associazioni, fondazioni, cooperative, imprese in forma individuale o societaria, che siano proprietari, possessori o detentori prima del 31 dicembre 2020 a qualsiasi titolo di immobili appartenenti al patrimonio culturale rurale.

I proprietari, possessori o detentori del bene devono impegnarsi a proseguire l’attività oggetto dell’intervento per almeno i 5 anni successivi alla conclusione amministrativa e contabile dell’operazione finanziata. Gli immobili definiti come architetture rurali devono essere provvisti della dichiarazione di interesse culturale ai sensi del D.lgs. n.42/2004 oppure devono essere costruiti da più di 70 anni ed essere censiti o classificati dagli strumenti regionale e comunali di pianificazione territoriale e urbanistica. 

TIPOLOGIA DI INTERVENTI AMMISSIBILI

Per architettura rurale si intendono edifici ed insediamenti storici che siano testimonianze significative della storia delle popolazioni e delle comunità rurali, delle rispettive economie agricole tradizionali, dell’evoluzione del paesaggio. Rientrano in questa definizione:


a) edifici rurali: manufatti destinati ad abitazione rurale o destinati ad attività funzionali all’agricoltura (mulini ad acqua o a vento, frantoi, scuole rurali, ecc.), che abbiano o abbiano avuto un rapporto diretto o comunque connesso con l’attività agricola circostante e che non siano stati irreversibilmente alterati nell’impianto tipologico originario, nelle caratteristiche architettonico-costruttive e nei materiali tradizionali impiegati;

b) strutture e/o opere rurali: i manufatti che connotano il legame organico con l’attività agricola di pertinenza (fienili, ricoveri, stalle, essiccatoi, forni, pozzi, recinzioni e sistemi di contenimento dei terrazzamenti, sistemi idraulici, fontane, abbeveratoi, ponti, muretti a secco e simili);

c) elementi della cultura, religiosità, tradizione locale: manufatti tipici della tradizione popolare e religiosa delle comunità rurali (cappelle, edicole votive, ecc.), dei mestieri della tradizione connessi alla vita delle comunità rurali, ecc.

Non sono ammissibili le operazioni riguardanti beni localizzati nei centri abitati.

SPESE AMMISSIBILI  

- spese per l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti;

- imprevisti (se inclusi nel quadro economico);

- spese per attrezzature, impianti e beni strumentali finalizzati anche all’adeguamento degli standard di sicurezza, di fruibilità da parte dei soggetti disabili, piattaforme e ausili digitali alla visita;

- spese per polizza fidejussoria.

ENTITÀ E FORMA DELL'AGEVOLAZIONE

Le risorse a fondo perduto vengono assegnate in ordine cronologico e fino ad esaurimento fondi, secondo la seguente ripartizione:


- fino al 80% delle spese ammissibili, nei limiti massimi di Euro 150.000,00  

- fino al 100% delle spese ammissibili, nei limiti massimi di Euro 150.000,00 per soggetto ammissibile, se il bene è oggetto di dichiarazione di interesse culturale con corrispondente decreto ministeriale ai sensi del D.lgs. n. 42/2004

Gli importi di spesa devono essere compresi tra un minimo di 10 mila euro e fino ad un massimo di 150 mila euro.

Ad oggi sono ancora disponibili 13,8 milioni di euro. 

Le domande di finanziamento devono essere presentate utilizzando esclusivamente l’applicativo informatico predisposto da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e accessibile da https://portale-paesaggirurali.cdp.it/ 

SCADENZA 

Il termine finale per la presentazione delle domande è stato prorogato alle ore 16.59 del 30 settembre 2022

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ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI ALBESI
UFFICIO CREDITO
Piazza San Paolo, 3 - 12051 Alba (CN)

Davide Paganotti 0173/226671
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Elisa Montrucchio 0173/226549 
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