CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: LE CAUSALI – DIFFICOLTÀ DI APPLICAZIONE

Le causali sono, essenzialmente, tre.

• La prima riporta la seguente descrizione: “esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività”. La necessità dell’azienda deve essere, quindi, oggettivamente verificabile nella sua transitorietà e nel fatto che debba essere considerata straordinaria rispetto alla normale e abitudinaria attività lavorativa aziendale.

• La seconda causale concerne “esigenze sostitutive di altri lavoratori”. Detta motivazione attiene alla sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto, indipendentemente dal fatto che la motivazione sia di natura straordinaria (es. malattia, infortunio, ecc.) ovvero ordinariamente prevedibile (es. ferie).

• La terza causale riguarda le “esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria”. In questo caso, le esigenze richieste per la stipula di un contratto a tempo determinato devono, oltre ad essere temporanee, non prevedibili e rilevanti tanto da non potervi far fronte con le ordinarie maestranze.

A solo titolo esemplificativo, una delle motivazioni che, a nostro avviso, non potrà più essere esibita dall’azienda, sarà quella delle maggiori vendite dovute al periodo dei saldi, ovvero di maggior affluenza dei clienti nei periodi di ferie (es. estive, invernali, natalizie) per le aziende turistiche. Queste motivazioni sono conosciute e programmabili, a priori, dall’azienda sia in termini di durata che di valore incrementale dell’attività lavorativa.

 

  

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