LA MALATTIA all’estero

Alcune particolarità riguardano la malattia sopraggiunta in Paesi stranieri per lavoratori operanti in Italia, tenendo presente che in questi casi non vi è mai l’invio telematico dei certificati da parte dei medici.

In particolare:
• se la malattia si verifica in un Paese appartenente all’Unione Europea o che abbia stipulato apposita convenzione con l’Italia, il lavoratore deve presentare, entro 2 giorni dall’inizio dell’inabilità, all’istituzione estera ed inviare al datore di lavoro idonea certificazione di malattia. L’istituzione estera provvederà a trasmettere all’INPS la documentazione medica acquisita, compresi gli esiti dei controlli eventualmente effettuati. Il certificato medico straniero è equiparato a quello rilasciato dal Servizio Sanitario Italiano. L’onere di traduzione grava sulla sede INPS competente;
• se la malattia si verifica in un Paese NON appartenente all’unione Europea o che non abbia stipulato alcuna convenzione o accordo specifico con l’Italia, la corresponsione dell’indennità avviene solo dopo la presentazione all’INPS della certificazione originaria legalizzata a cura della rappresentanza diplomatica o consolare italiana. Il lavoratore dovrà pertanto aver cura di trasmettere entro due giorni all’INPS e al datore di lavoro (fatto salvo deroghe previste dai CCNL) la certificazione legalizzata a giustificazione dell’assenza.

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