INTERNET CARENTE, SICUREZZA STRADALE NEI CENTRI ABITATI E RECOVERY PLAN: NE HA PARLATO IL TAVOLO DELLE AUTONOMIE

  
 

Nella recente riunione del Comitato di Presidenza del Tavolo delle Autonomie sono stati trattati alcuni temi cruciali per la vita e l’attività economica nei nostri territori.

 

Collegamenti internet veloci

Il Piano Strategico Banda Ultralarga – che completerebbe l’infrastruttura cablata e consentirebbe di superare il gap del cosiddetto “ultimo miglio” – è in ritardo di almeno due anni, per cui molti comuni, soprattutto i più piccoli, non riescono ad accedere a collegamenti internet veloci ed affidabili. Un problema per la cittadinanza e per le attività economiche, emerso prepotentemente nel corso del lockdown, quando alla rete si è fatto un massiccio ricorso per necessità lavorative (smart working), scolastiche (lezioni online), commerciali (e-commerce).

I sindaci del territorio – è emerso nella recente riunione del Comitato di Presidenza del Tavolo delle Autonomie – stanno pensando ad una soluzione di transizione per consentire anche ai piccoli comuni di accedere a collegamenti veloci, appoggiandosi alle reti wi-fi cittadine ed ai gestori web locali. Le amministrazioni comunali sollecitano tuttavia la Regione a completare il Piano Strategico, anche per non vanificare investimenti già compiuti per centinaia di migliaia di euro.

 

Contributi dallo Stato ai Comuni

Numerosi comuni fino a 5.000 abitanti – anche in Langhe e Roero – risultano beneficiari dei contributi triennali erogati dal Governo secondo i criteri della marginalità, destinati al sostegno delle attività economiche, artigianali e commerciali, dal 2020 al 2022. Si tratta del Dpcm datato 24 settembre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 4 dicembre, che assegna contributi anche a una quarantina comuni del nostro territorio, variabili da 30.000 a 110.000, per l’attribuzione dei quali alle attività destinatarie le municipalità dovranno emettere un bando, presumibilmente entro la fine del mese di gennaio. Gli interventi possibili vanno dalle erogazioni a fondo perduto per spese di gestione alle ristrutturazioni dei locali, all’acquisto di attrezzature, al potenziamento dell’attività online, all’innovazione ecc.

 

Sicurezza attraversamenti centri abitati

È emersa l’intenzione di strutturare un progetto complessivo per dotare i paesi di autovelox fissi e/o altri dispositivi deterrenti nei confronti dell’eccessiva velocità nell’attraversamento dei centri abitati. I fatti di Monforte d’Alba – con il tragico bilancio dell’investimento di pedoni sulla piazza principale, l’autunno scorso – hanno lasciato il segno e reso consapevole l’intera cittadinanza dell’esigenza di sicurezza sulle nostre strade. Andranno esaminati, oltre agli aspetti meramente tecnici, operativi e gestionali, anche i costi e la loro sostenibilità per i comuni più piccoli.

Prima di tutto, però, occorre che il governo emani i decreti attuativi del “decreto semplificazioni” che autorizza i municipi ad installare le apparecchiature di controllo velocità e sanzionamento anche sulle strade urbane e di quartiere, fino ad ora non possibili. Sarà il prefetto ad autorizzare le nuove postazioni, in base alla casistica degli incidenti e alle loro cause.

Proprio al Prefetto di Cuneo, il Tavolo delle Autonomie inoltrerà una lettera affinché il rappresentante del governo si faccia interprete di quella che nel nostro territorio è considerata non solo un’esigenza, ma una vera e propria emergenza.

 

Carenza di Segretari comunali

Nella riunione si è focalizzata l’urgenza di un concorso nazionale che assegni alle circa  2000 sedi vacanti la figura del Segretario comunale. È ormai prassi diffusa, stante la carenza di questa tipologia di professionisti della pubblica amministrazione, che in molti comuni il Segretario operi “a scavalco”. Esistono sono situazioni paradossali, con più comuni attribuiti ad un solo funzionario, circostanza per la quale i sindaci in alcuni casi lamentano un rallentamento dell’attività amministrativa, già peraltro condizionata dalle lungaggini burocratiche e da una legislazione farraginosa.

 

Recovery Plan

La Provincia di Cuneo ha elaborato il proprio piano contenente investimenti per circa 2,2 miliardi di euro da presentare al governo – tramite la Regione Piemonte – nell’ambito del Recovery Plan (atto a spendere i circa 209 miliardi di euro destinati all’Italia dal Recovery Fund europeo). Molto spazio è riservato ai progetti di digitalizzazione, alle infrastrutture (per la nostra zona: completamento Asti-Cuneo, traforo Armo-Cantarana, traforo Alba-Cortemilia, elettrificazione linea ferroviaria Bra-Cavallermaggiore, metropolitana leggera Alba-Milano), al dissesto idrogeologico, alle infrastrutture scolastiche.

L’iter prevede ora una cabina di regia “locale” che focalizzi le priorità da segnalare al governo.

«È auspicio condiviso – afferma il coordinatore del Tavolo, il presidente dell’Associazione Commercianti Albesi Giuliano Viglione – che tramite i fondi europei si possano colmare alcune delle lacune infrastrutturali del territorio. Esistono opere che, diversamente, sarebbe difficile vedere realizzate nonostante viviamo in un territorio che ha sempre dato molto al Paese, ricevendo in cambio molto poco in termini di infrastrutture e servizi, se non addirittura dolorosi tagli».

 

 
 

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