IL DIRETTIVO ACA HA INCONTRATO L’ASSESSORE REGIONALE GABUSI

  

Ora che le notizie sul fronte dell’Asti-Cuneo paiono migliori, con la prospettiva del completamento del primo tronco B Roddi-Verduno del lotto 2.6 entro l’anno in corso, si guarda con maggiore fiducia all’ultimazione dell’intera opera.

Tuttavia, per il tronco A Verduno-Cherasco – quello che collegherà l’infrastruttura al tristemente noto “moncone” – occorre attendere ancora il via libera della Valutazione di Impatto Ambientale, dopodiché il progetto potrebbe diventare cantierabile.

Dell’autostrada A33 e di molti altri temi della viabilità e dei trasporti locali ha parlato – tra l’altro – l’assessore regionale competente, Marco Gabusi, intervenuto recentemente all’ACA, ospite del Consiglio direttivo. I vertici associativi hanno appreso direttamente dal titolare di uno degli assessorati più strategici della Regione Piemonte lo stato dell’arte di numerose opere e le prospettive per l’immediato futuro derivanti dalla loro realizzazione.

Gabusi ha affrontato anche il tema delle opere compensative inerenti l’autostrada, senza tralasciare il trasporto ferroviario, con la questione della linea Asti-Alba, rispondendo alle domande dei componenti il Consiglio molto interessati agli aspetti pratici ed ai risvolti economici.

Si è parlato in modo specifico anche del terzo ponte sul Tanaro, che dovrebbe vedere la luce grazie all’integrazione tra risorse locali e i finanziamenti attinti agli ormai noti “fondi Crosetto”, nonché dell’esigenza di intervenire sulla Sp7 che, a prescindere dalla realizzazione dell’autostrada, necessita di un ampliamento di sicurezza, specie in relazione alla strozzatura presso il ponte di Pollenzo e all’accesso all’ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di Verduno.

«Qualche schiarita all’orizzonte percepibile nelle ultime settimane lascia intravedere un futuro un po’ più roseo per la nostra città ed il suo hinterland – commenta il presidente ACA Giuliano Viglione – dopo decenni di isolamento infrastrutturale e di carenze che hanno rappresentato un vero oltraggio al patrimonio imprenditoriale, economico e sociale di questo territorio».

ASTI-CUNEO LOTTO 2.6 A CHE PUNTO SIAMO

«Bisognerebbe anticipare di 30 anni per andare in pari con il territorio sul tema dell’autostrada Asti-Cuneo. Chiaramente impossibile, ma ciò che siamo riusciti a fare, e di cui siamo felici, è una decisa accelerazione del cronoprogramma, che abbiamo voluto condividere oggi con i Sindaci e gli amministratori del territorio. La società Autostrada Asti-Cuneo ha infatti confermato che i lavori stanno procedendo in modo spedito e che il lotto Roddi-Verduno 2.6b si concluderà entro la fine del 2022, un anno prima rispetto al cronoprogramma, mentre il lotto Verduno – Cherasco 2.6a potrà vedere dimezzati i tempi del cantiere». Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che, insieme all’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi e alla società appaltatrice, ha incontrato i Sindaci del territorio interessato dai lavori per il completamento della A33. Andare all’ospedale di Verduno, il principale motivo di spostamento da Alba in direzione Cherasco, sarà più agevole e non occorrerà pagare alcun pedaggio. La Società Autostrada Asti-Cuneo si è dichiarata pronta a comprimere le tempistiche di costruzione anche del tronco A del lotto 2.6, il Roddi-Cherasco, non appena da Roma giungerà il via libera sulla Valutazione di Impatto Ambientale.

Resta da risolvere il nodo del casello di Castagnito, poiché il territorio che utilizza questo tratto autostradale spinge affinché la tangenziale albese resti gratuita, trattandosi di un tratto sostitutivo e già esistente – solo da adeguare – in sostituzione del lotto 2.5 che non è stato realizzato.

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