Giuliano Viglione: « “Piccolo è bello”: tornano in auge i negozi di vicinato e vanno sostenuti anche con il restyling dei luoghi »

È un dato che la pandemia abbia lasciato vari strascichi nella nostra società. Non tutte le conseguenze di uno dei periodi più bui della storia contemporanea sono però negative.

Ad esempio, per quanto concerne il settore del commercio, stante anche l’intensa attività svolta dai piccoli negozi a servizio delle comunità limitate da un biennio di restrizioni, ha riacquisito la meritata centralità il negozio di vicinato, così come sono ritornate in auge le medie superfici commerciali: questo perché in queste tipologie di esercizi è possibile trovare i vantaggi della prossimità, un miglior servizio e – fattore non trascurabile – vengono rinsaldati e coltivati i rapporti umani.

«Pensare al piccolo non significa pensare in piccolo», dice il nostro presidente Sangalli: i negozi non sono una “riserva indiana” e meritano politiche di ampio respiro e visione.

Un esempio su tutti, per quanto riguarda il credito: occorre intervenire sulle garanzie, in considerazione della crescita dei tassi di interesse, ed integrare gli interventi dei consorzi fidi.

L’ACA, come sapete, oltre a rappresentare i comparti economici, lavora per creare nel territorio le migliori condizioni affinché le imprese possano correttamente operare e trovare le giuste soddisfazioni economiche.

A questo proposito, circa un anno fa l’ACA ha dato impulso all’idea di riqualificazione complessiva del centro storico della città di Alba, che è stata accolta sia dall’Amministrazione comunale, sia dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, la quale ha già destinato una cifra consistente al progetto. Con 1,5 milioni di euro si provvederà, dapprima, al rifacimento della pavimentazione, che in molti punti è ammalorata e la cui manutenzione e pulizia risultano di difficile gestione.

Siamo certi che anche il Comune di Alba interverrà nell’operazione di restyling del cuore cittadino, in continuità con la riedizione di piazza Michele Ferrero, non senza guardare ad un piano di miglioramento funzionale sotto il profilo della sostenibilità ambientale.

Così come abbiamo richiesto alla Regione Piemonte di integrare con nuovi fondi il finanziamento del bando per contributi a fondo perduto, emesso dal Distretto Diffuso del Commercio Alba-Bra per i negozi ubicati negli 81 comuni del territorio. Affinché questo

progetto, mirato a migliorare l’aspetto esteriore delle vie dello shopping attraverso interventi specifici per migliorare estetica, funzionalità e sicurezza degli esercizi commerciali, trovi continuità e piena realizzazione.

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