Giuliano Viglione: « #ABLR2026 Capitale della Cultura: in bocca al lupo! »

È il momento giusto.

La candidatura di Alba Bra Langhe Roero a Capitale Italiana della Cultura 2026 è il passo che mancava a coronamento di un lungo percorso insieme.

Negli ultimi trent’anni il territorio ha saputo sempre parlare ad una voce sola, pur nelle diversità che naturalmente esistono tra le città e le rispettive aree di rifierimento. E non si sono connesse soltanto le amministrazioni pubbliche, ma tutte le altre realtà, a partire dall’Associazione Commercianti Albesi che, insieme ai Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba, sono i primi promotori del progetto: la condivisione del percorso è stata ampia, estesa ad altre associazioni di categoria, a soggetti culturali ma, soprattutto, ha rinnovato un connubio ormai collaudato dalle nostre parti, quello fra pubblico e privato.

Tante le sfide, che hanno unito queste due realtà nel corso degli ultimi trent’anni. Dallo sviluppo del turismo fino agli attuali successi, alla sinergia sulle battaglie di territorio – austostrada Asti-Cuneo, ospedale unico, case della salute ecc. – al riconoscimento Unesco, alla realizzazione del Distretto del Commercio e molte altre occasioni nelle quali siamo stati capaci di ottenere un risultato perché avevamo i numeri per riuscirci e ci abbiamo creduto.

Anche oggi abbiamo i numeri, nel senso delle prerogative, ma anche degli 88 comuni promotori, la più ampia candidatura mai presentata al Ministero della Cultura per ottenere l’ambito titolo.

Se il sogno diventerà realtà, il 2026 sarà per noi tutti un anno di svolta, nel quale, oltre a un fitto calendario di eventi culturali, con ricadute dirette anche sull’economia, potremo porre le basi per strategie di sviluppo futuro, incentrato su temi come consapevolezza e sostenibilità, valorizzazione e attrazione di talenti.

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