Con le “Fabbriche del vento” di Pinot Gallizio Alba è Capitale dell’Arte Contemporanea 2027

Il verdetto è stato unanime: Alba è la Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027.

L’Associazione Commercianti Albesi accoglie con grande soddisfazione la notizia dell’assegnazione del titolo, avvenuta a Roma venerdì 17 ottobre presso il Ministero della Cultura da parte del ministro Alessandro Giuli alla presenza della Giuria di valutazione e dei rappresentanti delle quattro città finaliste: Alba, Foligno–Spoleto, Pietrasanta e Termoli.

ACA ha scelto di sostenere la Candidatura fin dai suoi primi passi, nei mesi scorsi, nel solco dell’impegno profuso per la precedente prova, quella per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026 poi aggiudicata a L’Aquila.

«Ci congratuliamo con il sindaco e l’Amministrazione comunale di Alba e con tutta la squadra che ha lavorato alla stesura del dossier – rende noto ACA – . Il grande valore del progetto – oltre alle potenzialità intrinseche dovute alla professionalità e alla competenza alla base della sua costruzione – risiede per noi nella volontà di coinvolgere anche altre città e paesi di tutto il territorio, in un’operazione diffusa che porti l’arte contemporanea ad un pubblico vasto e, al contempo, rechi alle nostre colline un ulteriore atout di attrazione e successo anche turistico».

Il progetto albese, dal titolo “Le fabbriche del vento” (dal titolo dell’omonima opera dell’artista albese Pinot Gallizio), ha convinto la giuria all’unanimità per la sua capacità di intrecciare creatività contemporanea, partecipazione collettiva e valorizzazione del territorio, ponendo Alba e le sue colline al centro di un percorso di ricerca artistica aperto e condiviso.

Alla proclamazione erano presenti Alberto Gatto, sindaco di Alba, Gianluca Gioetti, capo di gabinetto del sindaco, Nicolas Ballario, critico d’arte e curatore, Valerio Berruti, artista, Elisa Giordano, giornalista, Maria Teresa Grillo, Federico Riboldazzi e Fabrizio Spucches per lo staff del Comitato Promotore.

Questa vittoria è il frutto di un grande lavoro di squadra e di territorio – dichiara il sindaco Alberto Gatto e l’assessora alla Cultura Caterina Pasini –. Il dossier “Le fabbriche del vento” nasce dall’incontro tra artisti, professionisti del settore, istituzioni ed enti che hanno creduto nella forza propulsiva dell’arte contemporanea. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questo successo, portando ognuno il suo prezioso contributo. Alba è una città da sempre capace di unire visione e radici: l’arte si affiancherà ora alla bellezza del nostro paesaggio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità e alle eccellenze enogastronomiche che ci hanno resi celebri in tutto il mondo. Con la Biennale delle Langhe, che sarà tra i progetti centrali del programma 2027, daremo forma a un laboratorio permanente di idee e di cultura. Ci impegneremo per valorizzare al meglio questo prestigioso riconoscimento e troveremo il modo per collaborare con le altre città finaliste, perché non abbiamo vissuto questa esperienza come una competizione, ma come un contributo straordinario per lo sviluppo artistico e culturale delle nostre città“.

Quella di oggi è una giornata straordinaria da incorniciare per tutti i piemontesi. È una vittoria della squadra, di un dossier credibile come “Fabbriche del vento”, costruito da istituzioni pubbliche e private che hanno lavorato insieme. Sappiamo che ora c’è molto da fare e lo faremo insieme. Il Piemonte e Alba hanno dimostrato che la cultura è un linguaggio condiviso, e che l’arte è capace di unire energie e persone. Questo riconoscimento è un ulteriore prezioso passo per continuare a costruire un Piemonte dove l’arte non resta chiusa nei musei, ma innerva le comunità e la nutre tutti i giorni. È la conferma che investire nella bellezza e nel talento è una scelta che ripaga sempre” dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli.

La presidente del Comitato promotore Patrizia Sandretto Re Rebaudengo: “Nel progetto “Le fabbriche del vento” l’arte contemporanea è come un seme: può essere seminata, diffusa, moltiplicata. In un tempo complesso, Alba sceglie l’arte come energia capace di generare comunità, senso e visione. È un onore condividere questo risultato con una squadra straordinaria e con un territorio che ha creduto nel valore del contemporaneo”.

Abbiamo immaginato un dossier con l’ambizione di suggerire un nuovo modello per il sistema dell’arte contemporanea – commenta Nicolas Ballario che ha curato il dossier insieme a un ampio team -. Un modello che mette insieme le eccellenze del settore artistico con industrie, fondazioni, altre discipline come il teatro e la musica. Assegnazioni così importanti devono lasciare un’eredità concreta. Adesso è davvero il momento di mettersi al lavoro, perché dobbiamo attuare nel dettaglio i punti del dossier, che sono tanti e complessi”.

La tua opinione conta

Ti è piaciuto l’articolo?

Rimani sempre aggiornato con le notizie di settore

Unisciti ad ACA

Scopri come associarsi e i tuoi vantaggi

È semplice, inizia da qui