Per favorire il recupero e la rivitalizzazione dei borghi, attraverso lo sviluppo ed il mantenimento delle “botteghe dei servizi”, la Regione Piemonte ha approvato una misura che finanzia con contributi dal 70% al 100% a fondo perduto gli investimenti e le spese di gestione delle micro attività nei piccoli comuni montani con popolazione inferiore a 5mila abitanti (vedasi elenco allegato).
È possibile presentare domanda fino alle ore 12.00 del 15/11/2022.
BENEFICIARI
Possono accedere alla misura le microimprese o le cooperative di comunità, iscritte al Registro delle imprese e attive al momento della domanda, nei comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti (ISTAT 2021), definite “botteghe di servizi” esercizi commerciali di prossimità con superficie di vendita non superiore a 150 mq che, unitamente alla vendita al dettaglio di beni alimentari, offra anche altri servizi aggiuntivi a favore sia dei cittadini che dei turisti.
Per essere definito bottega dei servizi, l’esercizio commerciale deve svolgere come attività primaria la “vendita di prodotti del settore merceologico alimentare” rientrante in una delle seguenti categorie (codici ATECO):
47.11.40 Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
47.21 Commercio al dettaglio di frutta e verdura in esercizi specializzati
47.22 Commercio al dettaglio di carni e di prodotti a base di carne in esercizi specializzati
47.23 Commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi in esercizi specializzati
47.24 Commercio al dettaglio di pane, torte, dolciumi e confetteria in esercizi specializzati
47.25 Commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati
47.29 Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specializzati.
Tali attività possono risultare attività secondaria esclusivamente nel caso in cui il gestore della bottega dei servizi sia una Cooperativa di comunità oppure nel caso in cui l’attività primaria rientri in una delle seguenti categorie (codici ATECO):
47.26 Commercio al dettaglio di prodotti del tabacco in esercizi specializzati
56.3 Bar e altri esercizi simili senza cucina
56.10.1 Ristorazione con somministrazione
56.10.2 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto.
Per essere definita tale, inoltre, la bottega dei servizi deve obbligatoriamente offrire un numero minimo di TRE servizi, fra i seguenti:
1) Internet point
2) Fax e fotocopie
3) Biglietteria del trasporto pubblico locale (su gomma, ferroviario, funiviario)
4) Noleggio di attrezzature a scopo escursionistico o sportivo
5) Spazi per co-working
6) Informazione turistica
7) Sportello postale, previa apposita convenzione con il gestore del servizio postale
8) Servizi di pagamento (es.: bollo auto, bollettini) e servizio di ricariche telefoniche di almeno due tra i principali gestori di telefonia mobile
9) Ricezione e invio di pacchi e attività di e-commerce in apposite cassette e locker
10) Dispensario farmaceutico
11) Servizio di rilascio a distanza di certificati per conto di pubbliche amministrazioni
12) Servizio Bancomat
13) Servizio di trasporto persone
14) Servizio di assistenza all’utilizzo di piattaforme telematiche in ambito sanitario (es.: prenotazione di visite mediche, ricezione, stampa ed invio di referti medici, area dedicata a consulti medici on-line)
15) Consegna domiciliare gratuita
Oltre ai precedenti, occorre offrire obbligatoriamente UNO fra i seguenti servizi:
16) Somministrazione di alimenti e bevande
17) Vendita di generi appartenenti al settore merceologico non alimentare
18) Rivendita di giornali e riviste
19) Rivendita di generi di monopolio e di valori bollati
20) Vendita di alimenti per categorie specifiche (es.: prodotti per celiaci, prodotti per la prima infanzia)
21) Vendita di prodotti tipici locali.
TIPOLOGIA CONTRIBUTO
L’agevolazione, concessa ai sensi del Regolamento “de minimis” su una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, è così suddivisa:
– Contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese per investimenti, fino ad un massimo di euro 30.000.
– Contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese di gestione, fino ad un massimo di euro 20.000.
SPESE AMMISSIBILI
Sono considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 4 agosto 2022 ed entro 12 mesi dalla concessione. Non sono ammesse fatture di acconto, contratti, ordini di acquisto precedenti al 4 agosto 2022.
Spese di investimento, quali ad esempio:
– acquisto e ristrutturazione di immobili;
– acquisto di macchinari, impianti specifici, attrezzature;
– acquisto di hardware e software;
– acquisto di marchi e licenze.
Non sono ammissibili beni usati, leasing, automezzi e opere in economia.
Spese di gestione, quali ad esempio:
– canoni di locazione dell’immobile, affitto di beni strumentali;
– canoni di leasing;
– spese per le utenze (es.: energia elettrica, gas, acqua);
– spese per il personale (incluse le spese per la partecipazione a corsi di formazione inerenti ai servizi erogati per cui si richiede il sostegno);
– spese di promozione e pubblicità.
Non sono ammessi interessi sui leasing, l’IVA o altri tributi (salvi i casi in cui l’IVA risulti indetraibile), pagamenti in contanti o assegni e compensazioni debiti/crediti.
Il progetto dovrà prevedere un importo minimo di investimento pari a euro 5.000 e dovrà concludersi entro 12 mesi dalla data di concessione.
L’assegnazione delle risorse avverrà previa verifica dei requisiti e successiva formazione di una graduatoria di merito sulla base dei seguenti criteri di priorità:
– territorio coinvolto;
– tipologia e numerosità dei servizi erogati;
– qualità complessiva del progetto, dei servizi e delle loro modalità di gestione.
Per ulteriori informazioni contattare:
ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI ALBESI
UFFICIO CREDITO
Piazza San Paolo, 3 – 12051 Alba (CN)
credito@acaweb.it
Davide Paganotti 0173/226671
dpaganotti@confirete.it
Paolo Panero 0173/226636
paolo.panero@acaweb.it
Elisa Montrucchio 0173/226549
elisa.montrucchio@acaweb.it
Melanie Monticone 0173/226663
melanie.monticone@acaweb.it

