AUTOLIQUIDAZIONE 2019/2020 – PREMI E CONTRIBUTI ASSOCIATIVI

Il datore di lavoro soggetto all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e l’artigiano senza dipendenti pagano ogni anno il premio mediante l’autoliquidazione.
Il procedimento consente di determinare e versare direttamente il premio infortuni e malattie professionali, nonché il premio speciale artigiani.
Pertanto, il datore di lavoro titolare di PAT Inail deve presentare la dichiarazione delle retribuzioni telematica, comprensiva dell’eventuale comunicazione del pagamento in quattro rate (nonché della domanda di riduzione del premio artigiani, ai sensi della legge n. 296/2006). L’esclusività della modalità telematica riguarda soltanto le ditte attive. In caso di cessazione dell’attività assicurata (cessazione codice ditta) nel corso dell’anno, la denuncia delle retribuzioni deve essere presentata entro il giorno 16 del secondo mese successivo a quello di cessazione dell’attività assicurata, inviando il modulo cartaceo per PEC alla sede competente. Se l’ultimo giorno del mese di febbraio coincide con il sabato o con un giorno festivo, il termine per la presentazione della dichiarazione delle retribuzioni è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

Per l’autoliquidazione 2019/2020 il termine di presentazione della dichiarazione delle retribuzioni effettivamente corrisposte nel 2019 è il 2 marzo 2020. Entro il 16 febbraio il datore di lavoro deve: calcolare il premio anticipato per l’anno in corso (rata) e il conguaglio per l’anno precedente (regolazione); conteggiare il premio di autoliquidazione dato dalla somma algebrica della rata e della regolazione; pagare il premio di autoliquidazione utilizzando il modello di pagamento unificato F24. Se il termine scade di sabato o di giorno festivo il versamento è considerato tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo, ex articolo 18, comma 1, del d.lgs. n.241/1997.

 

SANZIONI

La violazione dell’obbligo di comunicazione all’INAIL nei termini previsti dell’ammontare delle retribuzioni effettivamente corrisposte nel periodo assicurativo, è punita con la sanzione amministrativa di 770,00 euro (misura ridotta: 250,00 euro; misura minima: 125,00 euro), se la mancata o tardata comunicazione non determina una liquidazione del premio inferiore al dovuto.

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