Assunzioni senza firma del contratto di lavoro

In caso di assunzione di un nuovo dipendente, oltre naturalmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro, l’azienda deve darne comunicazione entro il giorno prima dell’inizio del rapporto di lavoro al Centro per l’Impiego e agli enti previdenziali tramite la trasmissione del modello C.O. (Comunicazione Obbligatoria) conosciuto anche come modello “Unilav”.

Al netto delle ultime novità informative introdotte dal recente Decreto Trasparenza – che, come ormai noto, ha “appesantito” le informazioni da consegnare ai lavoratori assunti – ricordiamo che nel modello Unilav vengono precisati i dati del datore di lavoro, del dipendente e le caratteristiche del rapporto (a tempo indeterminato, a termine, part-time, ecc.).

La trasmissione del modello Unilav al centro per l’impiego, è una procedura telematica in capo al datore di lavoro, imposta per scoraggiare le assunzioni in “nero” che, però, generalmente non prevede il coinvolgimento del dipendente. Quindi potrebbe capitare che il modello Unilav venga trasmesso agli enti dal datore o dal suo consulente senza (ancora) avere fatto sottoscrivere al neoassunto il contratto di lavoro.

È valida un’assunzione senza che il lavoratore abbia apposto la propria firma sul contratto di lavoro?

Il problema nasce dal fatto che, per il contratto di lavoro subordinato, la legge, in realtà, prevede necessariamente la forma scritta solo per determinate clausole contrattuali. Il nostro ordinamento sanziona, infatti, la mancata comunicazione dei dati rilevanti del contratto ma non la mancanza del contratto in sé. Esistono però situazioni per le quali la forma scritta è obbligatoria, come nel caso in cui il contratto preveda il periodo di prova o un termine finale.

In base alla normativa in vigore, un rapporto di lavoro subordinato è, in linea di massima, a tempo indeterminato e a tempo pieno. Qualsiasi altro tipo di assunzione (contratto a termine, part-time, apprendistato, ecc.) è considerata una deroga che va, necessariamente, messa nero su bianco e sottoscritta dalle parti. Da ciò discende che se il datore di lavoro omette di far sottoscrivere al dipendente la lettera di assunzione, il rapporto deve intendersi a tutti gli effetti di legge a tempo indeterminato e pieno. Fin dal primo giorno. Con tutte le conseguenze del caso. Come, ad esempio, quella che riguarda il periodo di prova. La normativa prevede che questo lasso di tempo, in cui ciascuna delle parti può decidere in qualsiasi momento di interrompere il rapporto di lavoro, risulti da un atto scritto. Quindi, in mancanza di un documento firmato dall’azienda e dal dipendente in cui venga stabilito il periodo di prova e la sua durata, il rapporto di lavoro è da considerarsi immediatamente stabile.

Alla luce di quanto esposto preme ricordare di far siglare al dipendente il contratto di lavoro prima dell’effettivo inizio della prestazione lavorativa – rilasciandogli una copia – così da assolvere sia all’obbligo di firma del contratto sia della trasmissione della comunicazione obbligatoria (Unilav) al centro per l’impiego (effettuata generalmente dall’ufficio paghe).

Per ulteriori informazioni:

UFFICIO PAGHE
tel. 0173/226611
e-mail libripaga@acaweb.it

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