Lavoratore sottrae beni aziendali: licenziamento legittimo
La Corte di Cassazione ha ribadito che la sottrazione di beni aziendali può giustificare il licenziamento disciplinare anche quando il valore del bene è limitato. Se il datore di lavoro dimostra che il dipendente ha prelevato un bene per motivi estranei all’attività lavorativa e che questo è poi scomparso, spetta al lavoratore provare una diversa e legittima spiegazione. Nel caso esaminato, le giustificazioni fornite sono state ritenute non credibili e il licenziamento è stato confermato. La sentenza sottolinea l’importanza del rapporto fiduciario tra azienda e dipendente.
(Cassazione, Ordinanza n. 7712/2026)
Abuso del congedo straordinario
La Corte di Cassazione ha stabilito che la fruizione del congedo straordinario deve essere strettamente legata a un’assistenza effettiva, continuativa e globale al familiare disabile, oltre che al requisito della convivenza. Nel caso specifico un lavoratore veniva licenziato per aver fruito di 63 giorni di congedo straordinario per assistere la madre disabile, ma dalle verifiche datoriali emergeva l’assenza di un effettivo nesso tra l’assenza dal lavoro e l’attività di assistenza, con svolgimento di attività personali oltreché alla totale mancata frequentazione dell’abitazione della familiare. È emerso quindi un abuso del diritto che legittima il licenziamento del lavoratore.
(Cassazione, Ordinanza n. 5447/2026)
Per ulteriori informazioni:
UFFICIO PAGHE
Tel. 0173/226611
libripaga@acaweb.it

