I sempre più numerosi e complessi adempimenti previsti in un rapporto di lavoro richiedono degli atti di accertamento effettuabili dagli stessi Istituti/Enti gestori di tale rapporto ed in quanto tali legittimati anche a sorvegliare (e sanzionare) le imprese datrici di lavoro.
Le ispezioni sul lavoro sono controlli che vengono effettuati nei luoghi di lavoro per verificare che le aziende rispettino le leggi in materia di lavoro, sicurezza e previdenza sociale. L’obiettivo è tutelare i diritti dei lavoratori e garantire un ambiente di lavoro sicuro e nel rispetto delle norme e delle regole.
Generalmente gli organi di vigilanza controllano i seguenti aspetti, riportati in sintesi:
- l’osservanza delle leggi in materia di diritti civili e sociali dei dipendenti, di tutela dei rapporti di lavoro e di legislazione sociale;
- l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro, oltre a quelli territoriali ed aziendali (e del contratto individuale di lavoro);
- il funzionamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali in favore dei lavoratori.
Gli enti principali che si occupano delle ispezioni sul lavoro sono:
- Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL):
È l’organo principale che vigila sul rispetto delle leggi sul lavoro. Controlla che i contratti di lavoro siano regolari, che vengano pagati gli stipendi, che siano rispettati gli orari di lavoro e che siano garantite le condizioni di sicurezza.
- INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale):
Verifica che le aziende versino correttamente i contributi previdenziali per i lavoratori.
Controlla anche che i lavoratori abbiano diritto alle prestazioni previdenziali, come ad esempio l’indennità di maternità/paternità o di disoccupazione.
- INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro):
Si occupa della sicurezza sul lavoro e della prevenzione degli infortuni. Verifica che le aziende adottino le misure necessarie per proteggere i lavoratori dai rischi. Controlla anche che i lavoratori infortunati ricevano le giuste indennità, previa verifica dei casi.
È doveroso citare anche la Guardia di Finanza e il Nucleo dei Carabinieri del Lavoro, ulteriori organi di vigilanza che possono verificare il rispetto delle norme in materia di lavoro.
Durante un’ispezione sul lavoro, l’accesso in azienda è un momento cruciale. Gli ispettori del lavoro devono qualificarsi mostrando il tesserino di riconoscimento e possono visitare qualsiasi luogo di lavoro legato all’azienda, come laboratori e cantieri. Se il datore di lavoro non è presente, gli ispettori possono chiedere di aspettarlo per un tempo ragionevole, oppure possono decidere di far riferimento ad un altro soggetto in azienda (socio, dipendente…), fermo restando che è sempre possibile, da parte dell’azienda ispezionata, farsi assistere da un professionista.
L’ispezione sul lavoro, di norma, prevede l’identificazione delle persone presenti e la raccolta delle informazioni/documenti pertinenti al controllo. Al termine dell’accesso ispettivo, gli ispettori rilasciano un verbale (generalmente denominato “di primo accesso”) con il quale verbalizzano tutto quello che hanno visto (la c.d. “fotografia del momento”) e su cui hanno attinto informazioni. Se non vi sono palesi violazioni da sanare nell’immediato (es: lavoro nero), generalmente con tale verbale viene richiesta altra documentazione, da consegnare entro un determinato termine di scadenza, riportato sul documento. Dopodiché, concluse le indagini e quindi l’ispezione intera, gli ispettori redigeranno il verbale unico di accertamento e notificazione (cosiddetto VUAN) tramite il quale possono sanzionare oppure riscontrare la generale regolarità dell’azienda sugli aspetti controllati, in materia di lavoro.
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