Assemblea ACA 2025: 80 anni di storia, passione e orgoglio

L’importante anniversario celebrato alla presenza del presidente confederale Carlo Sangalli 

«Quest’anno ricorrono gli 80 anni di fondazione di Confcommercio – Imprese per l’Italia, perciò sto partecipando a molti festeggiamenti, e come sempre presso  l’Associazione Commercianti Albesi incontro sempre partecipazione e qualità. Gli 80 anni sono un momento speciale, un traguardo da onorare: la memoria illumina la strada del presente e apre la via per il futuro. Dobbiamo ricordare da dove veniamo per progettare insieme il cammino».

Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha iniziato il suo intervento in occasione dell’Assemblea annuale dell’ACA, delineando poi le sfide e le opportunità per il settore terziario. «L’Italia dimostra resilienza nonostante le tensioni geopolitiche globali, con inflazione sotto controllo e occupazione record», ha dichiarato Sangalli, sottolineando però la necessità di rilanciare i consumi interni attraverso una riduzione della pressione fiscale e incentivi agli investimenti.

Il presidente ha evidenziato l’emergenza della desertificazione commerciale, con quasi 118.000 negozi chiusi dal 2012 al 2024, e ha indicato nella rigenerazione urbana e nella valorizzazione del commercio di prossimità le chiavi per invertire questa tendenza. «Il turismo, settore da 27,5 miliardi di euro, rappresenta una straordinaria opportunità di crescita, ma servono digitalizzazione, formazione e governance professionale per mantenere alta l’attrattività dei nostri territori – ha sottolineato il presidente -. Le eccellenze italiane, come le Langhe, dimostrano che un modello fondato su bellezza e identità funziona».

Concludendo, Sangalli ha tributato un caloroso ricordo dei presidenti scomparsi dell’Associazione Commercianti Albesi, Gian Giacomo Toppino e Giancarlo Drocco: «Uomini che si sono battuti con intelligenza e tenacia affinché l’ACA divenisse socio diretto della Confederazione».

Il riconoscimento di Cirio e della Regione

A portare il suo saluto, anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Dopo aver ricordato gli esordi della sua carriera politica come vice sindaco di Alba con delega al Commercio, ha affermato: «L’ACA ha sempre svolto un ruolo fondamentale, sapendo andare oltre la rappresentanza di categoria. Se l’albesità è stata, e rimane, uno dei segreti per vivere il presente e superare i problemi del futuro, l’ACA è stata preziosa nel seminarla, coltivarla e farla crescere, e oggi, nel difenderla». A nome della Regione Piemonte, Cirio ha consegnato al presidente Viglione una targa «per ringraziare l’ACA, da 80 anni al fianco del territorio, cuore pulsante di tradizione, impegno e innovazione per la crescita del commercio e dell’economia locale».

Il sindaco Gatto: “Sinergia vincente pubblico-privato”

Tra gli interventi, anche quello del sindaco di Alba Alberto Gatto,   che ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale albese insieme alla vice sindaca Caterina Pasini (deleghe a Cultura e Turismo) e all’assessore Roberto Cavallo (deleghe a Commercio e Ambiente). «Nel 1945 Alba era distrutta dalla guerra, ma grazie all’ACA, all’Amministrazione dell’epoca e a diverse altre realtà locali, la città ha saputo rialzarsi e creare ciò di cui oggi beneficiamo – ha affermato Gatto -. La collaborazione tra l’Associazione e il Comune è sempre stata proficua, testimonianza vivente di come la sinergia tra pubblico e privato sia una peculiarità del nostro territorio. Un grazie quindi all’ACA per questi 80 anni di lavoro e impegno: sono certo che potremo continuare insieme».

Il “grazie” a Liliana Allena

Nella parte privata dell’Assemblea, l’ACA ha consegnato un diploma di benemerenza a Liliana Allena: «Per dieci anni Presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, che ha il merito di aver dato eccezionale impulso organizzativo e conseguito risultati straordinari per il mondo del tartufo, per il turismo e per il territorio di Alba Langhe e Roero».

Le autorità presenti

A coordinare gli interventi della serata, la giornalista TV e conduttrice Paola Cambiaghi di fronte a una platea composta da autorità civili e militari e rappresentanti delle altre categorie economiche. Tra i presenti, anche l’assessore al Commercio e Turismo Paolo Bongioanni, il presidente CCIAA Luca Crosetto, il presidente della Fondazione CRC Mauro Gola, Ezio Raviola – già presidente Fondazione CRC e ora componente del Consiglio di indirizzo della Compagnia San Paolo -, per Banca d’Alba il presidente Tino Cornaglia – anche capogruppo Farmacie per ACA – e il direttore generale Enzo Cazzullo, oltre all’ex direttore Riccardo Corino.

Altresì il mondo Confcommercio è stato autorevolmente rappresentato: oltre che dal presidente confederale Carlo Sangalli e dalla presidente nazionale di Terziario Donna Anna Lapini. Per il territorio, hanno partecipato il presidente di Confcommercio Provincia di Cuneo Danilo Rinaudo e il direttore di Ascom Bra Luigi Barbero.

Dalla rinascita nel ’45 alla sfida del futuro

Il presidente ACA Giuliano Viglione, durante il suo intervento, ha voluto ricordare l’anniversario dell’Associazione Commercianti Albesi. Il 22 giugno 1945 segnò la rinascita per il commercio locale: Alba, città di scambi fin dall’antichità, si presentò all’appuntamento con la Storia con lo spirito che anche successivamente l’avrebbe contraddistinta. «In anni recenti ne abbiamo passate tante: dalla trasformazione del commercio all’avvento delle grandi superfici, dalla concorrenza dell’online alla grave crisi economica, dall’alluvione del 1994 alla pandemia – rammenta il presidente -. In tutti questi momenti, ACA c’è sempre stata, accompagnando le imprese per cogliere le opportunità e contrastare le avversità, generando voglia di futuro. E oggi, in un mondo sempre più complesso, si deve coltivare il patrimonio costituito dalle persone e dai loro valori».

In specifico sul commercio, è stato evidenziato l’impegno dell’ACA nel sostenere la proposta di riforma del Commercio che Confcommercio Piemonte ha presentato alla Regione: «Bisogna dare impulso al sistema, ritornando sui territori: più competenze alle Amministrazioni comunali per contrastare la desertificazione commerciale dei quartieri e dei paesi – ha chiarito Viglione -. La bellezza è un altro tema fondamentale: un luogo bello attrae i visitatori, è incubatore di economia, ed è un bene comune dei residenti e dei lavoratori di un territorio. Tutto deve essere bellezza: dal decoro urbano al rispetto per l’ambiente, dall’educazione al senso civico».

Concludendo il suo discorso, il presidente Viglione ha sottolineato la responsabilità etica e sociale del commercio: «Rivalorizzare le nostre imprese significa rinsaldare le comunità. Un tempo si diceva che un imprenditore avesse “fatto fortuna”. L’importante è fare fortuna sempre, non solo per te, ma per tutta la comunità. Questo è un buon punto di partenza per sperare in un futuro migliore».

I numeri della struttura ACA

La “fotografia” di ACA nel 2024 evidenzia 2.781 soci, le aziende seguite per la contabilità̀ sono 1.192 (per oltre 6.028 dichiarativi elaborati) e per il settore paghe sono 947 (con 163.166 cedolini); il settore formazione ha condotto 251 corsi (per 2.575 allievi e 6.043 ore), il settore Sicurezza Ambiente Igiene conta 371 ditte in assistenza Haccp e 254 ditte con incarichi Rspp, il Patronato Enasco ha gestito oltre 5.480 pratiche, il Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero annovera 368 soci, il Poliambulatorio San Paolo ha erogato oltre 46.700 prestazioni diagnostiche, ambulatoriali e fisioterapiche con 124 specialisti per 54 specialità.

A margine dell’incontro, dopo l’approvazione dei bilanci consuntivo 2024 e previsionale 2025 da parte dell’Assemblea, il direttore ACA Fabrizio Pace ed il vice direttore Silvia Anselmo hanno commentato la positività dei risultati e il buon andamento della struttura, ringraziando il personale: 196 collaboratori dalla componente femminile maggioritaria, prevalentemente con meno di 50 anni, che ogni giorno svolgono attività di assistenza alle 2781 imprese associate.

ACA tra Storia ed emozioni

Gli 80 anni della storia dell’ACA sono stati ripercorsi durante l’Assemblea grazie al contributo creativo di “Fabbrica di Lampadine”, società leader nel campo della formazione e degli eventi.

Attraverso filmati suggestivi e il racconto coinvolgente dei principali avvenimenti e delle iniziative realizzate dall’Associazione – frutto dell’interazione tra Giampaolo Rossi e Paola Cambiaghi –, sono emersi i valori fondanti che costituiscono la base dell’operatività e della presenza attiva nel territorio e nei rapporti con i principali stakeholder.

Tra i momenti più significativi: la costituzione di ACA nel 1945; la realizzazione del Gonfalone della Città di Alba su cui il presidente Einaudi nel 1949 appose la Medaglia d’oro al Valore Militare; la partecipazione alla fondazione dell’Unione regionale del Commercio nel 1974; l’adesione diretta nel 2011 (unica realtà non operante in un capoluogo di provincia) a Confcommercio nazionale; il sostegno alle imprese e alla comunità locale in occasione della Grande alluvione del 1994 e nella pandemia nel 2020-2021.

Momenti che hanno segnato non solo la crescita dell’Associazione, ma che continuano a ispirare le azioni quotidiane di ACA a supporto delle imprese e dello sviluppo del territorio.

Il ricordo dei sindaci di Alba

Momento emozionante è stato l’intervento del direttore dell’ACA Fabrizio Pace, che ha ricordato i sindaci della città di Alba con i quali l’Associazione ha collaborato nel corso di questi 80 anni: Teodoro Bubbio, Cleto Giovannoni, Osvaldo Cagnasso, Ettore Paganelli, Francesco Sobrero, Gian Giacomo Toppino, Tomaso Zanoletti, Enzo Demaria, Giuseppe Rossetto, Maurizio Marello, Carlo Bo e l’attuale sindaco, Alberto Gatto. Di questi, erano presenti in sala Paganelli, Zanoletti, Rossetto, Marello, Bo e Gatto.

A tutti loro il direttore ha rivolto un sentito ringraziamento per il costante dialogo istituzionale e la condivisione strategica dei progetti a favore dello sviluppo della città e del territorio.

Un cenno di riconoscenza è stato tributato agli amministratori locali con cui l’ACA ha sinergicamente realizzato progetti di rilievo, come lo sviluppo del turismo, oggi pilastro fondamentale dell’economia del nostro territorio.

«I sindaci, al di là del colore e dell’appartenenza politica – ha sottolineato il direttore – rappresentano l’istituzione più vicina ai cittadini e, perciò, anche alle imprese, di cui comprendono le necessità concrete. Per questo, riteniamo fondamentale consolidare e proseguire nel tempo il rapporto instauratosi».

In conclusione della serata, Pace ha ringraziato i presenti, i soci e i collaboratori dell’ACA: «Gli 80 anni della nostra Associazione sono una storia fatta di impegno, passione e risultati. Voltandoci indietro proviamo orgoglio. Continueremo a crescere ed innovare, per essere sempre un riferimento per le imprese, le amministrazioni e la comunità, con la certezza di poterci ritrovare tra 10 anni e festeggiare insieme i 90 anni ancora più forti e uniti».

 

Nella foto al tavolo, il presidente confederale Carlo Sangalli con il presidente ACA Giuliano Viglione, in vice presidenti Chiara Paglieri, Mauro Mollo e Franco Proglio, il direttore Fabrizio Pace e il vice direttore vicario Silvia Anselmo.

Nelle altre immagini alcuni momenti della serata svoltasi presso la Tenuta Fontanafredda.

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