Ospite d’onore del convegno “Le signore non parlano di soldi”, organizzato dal Gruppo Terziario Donna Alba, aderente all’ACA in collaborazione con ACAdemy Dire il Futuro, presso la Sala Conferenze del Castello di Grinzane Cavour, è stata la presidente nazionale di Terziario Donna Anna Lapini.
«Come Terziario Donna, l’anno scorso abbiamo compiuto uno studio che testimonia, oltre al calo demografico, il problema contemporaneo della mancanza di lavoro femminile. Se ci adeguassimo al valore europeo, intorno al 60% di occupazione femminile, nel nostro Paese avremmo un incremento in percentuale dell’1,5% di PIL. Accrescere l’occupazione femminile fa bene alle donne, ma anche all’intera società – Ha spiegato la presidente Anna Lapini che ha ricordato il ruolo e i numeri di Terziario Donna -L’associazione rappresenta oltre 250.000 imprese femminili associate a Confcommercio – l’associazione datoriale più rappresentativa – ed è presente a livello territoriale con oltre 60 gruppi territoriali e dal 2022, anche di categoria. Le imprese femminili in Italia sono il 22% di tutte le imprese, ma il 70% di esse opera nel terziario di mercato e nelle professioni. Siamo impegnate a promuovere l’imprenditoria femminile e a ridurre il divario di genere con iniziative concrete quali l’educazione finanziaria la formazione digitale, la diffusione delle materie Stem e progetti di sostenibilità sociale, come la certificazione di parità di genere».
Il convegno è stata così l’occasione per sviluppare il dialogo intorno a temi cari all’associazione Terziario Donna, temi di attualità legati alla giornata di oggi, lunedì 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne: «La nostra associazione ha promosso per il quarto anno consecutivo una campagna social. Lo slogan di quest’anno è “La vita delle donne è un valore. Difendiamola insieme a voce alta.” La campagna coinvolge uomini e donne dell’intero sistema Confcommercio e intende dare voce a tutte le donne e ribadire che di fronte alla violenza contro le donne non si può rimanere in silenzio. La campagna è uno dei numerosi progetti finalizzati a rafforzare l’autonomia delle donne e combattere gli stereotipi, nei quali la violenza di genere affonda le sue radici».
Una iniziativa che arriva a pochi giorni dal forum nazionale “Donne, Imprese, Futuro “: «Il tema di quest’anno “Spazi e tempi ” ha fatto emergere la necessità di ripensare la gestione dei territori e strumenti di welfare a misura di persona, destinati non solo alle dipendenti, e non solo alle donne, per consentire di superare il gender gap e stimolare la crescita economica. I dati dell’Ufficio Studi Confcommercio ci dicono che un incremento di un punto percentuale della quota di imprenditrici nel terziario di mercato (es. dal 36,2% al 37,2%) genererebbe circa 2 miliardi di euro di Pil in più. Ecco perché sostenere l’imprenditoria femminile conviene, e conviene a tutta la società», precisa la presidente Lapini.
L’Italia si gioca parte del futuro economico sulla capacità di annullare le differenze tra uomini e donne nel mondo del lavoro: «Non esiste un modo di fare impresa specifico per uomini o donne, specialmente nei settori da noi rappresentati; chi sa fare, fa! Tuttavia, le imprenditrici affrontano maggiori difficoltà rispetto ai loro colleghi uomini, in particolare nell’accesso al credito. Inoltre, la maggiore avversione al rischio e la tendenza a chiedere prestiti più contenuti possono portarle a rinunciare a finanziamenti necessari per far crescere le loro imprese».
Alla platea del castello di Grinzane Anna Lapini si è rivolta in modo particolare alle donne chiosando: «Affermare la propria autonomia e libertà richiede innanzitutto un approccio consapevole. È fondamentale investire nell’educazione e nella formazione, poiché la conoscenza è potere. Solo attraverso il raggiungimento dell’’indipendenza economica le donne possono costruire un futuro di vera libertà e autonomia». (Intervista a cura di Marcello Pasquero)

