LE REGOLE PER RESTARE NELL’UNESCO

Le detta la Regione. I Comuni dell’area devono adeguare i propri Piani regolatori.

«L’Unesco non è una medaglia conquistata, un traguardo ormai raggiunto, ma un momento di percorso, una tappa che va mantenuta e che prevede continui controlli e monitoraggi». A ricordarlo è l’assessore regionale a Urbanistica e Programmazione territoriale e paesaggistica, Alberto Valmaggia, che ad inizio dicembre ha partecipato alla presentazione delle linee guida approvate nel settembre 2015 dalla Giunta piemontese per l’adeguamento dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi e di polizia rurale nei Comuni dell’Unesco.

L’evento si è tenuto in Langa, a La Morra, paese pilota del progetto insieme con Costigliole d’Asti e le Unioni dei comuni di Langa del Barolo e Vigne e Vini dell’Alto Monferrato astigiano. Obiettivo comune, che dovrà poi essere condiviso con i 101 centri che fanno parte dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, rispettare la crescita e il territorio del 50° sito italiano entrato a far parte nel giugno 2014 del Patrimonio mondiale dell’Umanità.

Quali le direttive? «La percezione visiva prima di tutto» dicono i tecnici, spiegando che dovrà cambiare l’approccio e alcuni punti di partenza nella stesura dei piani regolatori per tutelare il paesaggio vitivinicolo, attraverso principi semplici e facilmente recepibili, e contemporaneamente sostenere l’economia di un territorio vivace.
Tra le novità, una serie di strumenti di valutazione e parametri per raggiungere due obiettivi principali: da una parte la valorizzazione delle bellezze del paesaggio con un attento contenimento del suolo, dall’altra la garanzia di uno sviluppo armonioso dell’edilizia.

L’ANALISI PAESAGGISTICA
Punto di partenza sarà l’analisi paesaggistica, che avrà un ruolo centrale prendendo in esame vari temi tra cui i luoghi del vino, le cantine e l’utilizzo vitivinicolo, l’architettura rurale e quella dei centri storici, il patrimonio storico-artistico e quello agricolo. Due gli approcci molto diversi tra core-zone e buffer-zone, ma in generale le indicazioni riguardano ogni nuovo insediamento o intervento edilizio, che dovranno essere contestualizzati in uno sviluppo conservativo del paesaggio, pur non limitando quello economico. Quindi, per il futuro, si guarda al contenimento del suolo perché occorre puntare alla conservazione di quei valori che hanno decretato l’unicità e l’eccezionalità del sito, mentre sugli edifici già esistenti e "stonati" da un punto di vista architettonico si provvederà alla mitigazione.

LA CARTA DI SENSIBILITÀ VISIVA
Come vedere le criticità? Ecco che fa il suo ingresso nei documenti la "Carta di sensibilità visiva", la fotografia del territorio fatta attraverso i punti panoramici dei vari "Belvedere" diffusi tra le colline e considerati osservatori privilegiati per dare il senso di ciò che è intoccabile e di eventuali elementi di disturbo. «Tutto ciò che è inserito nel "cono della visuale" dovrà essere armonioso - spiega Alberto Valmaggia -: mitigato o mascherato se già esistente, vincolato se si tratta di un nuovo insediamento e, se serve, nel caso in cui non corrisponda a determinati parametri, anche vietato».

LE TAVOLE E LA TERMINOLOGIA
All’interno della documentazione edilizia ci saranno anche tavole che classificano l’utilizzo del suolo e parole tipiche piemontesi per identificare insediamenti e gruppi di case come “borgate”, “borghi” e pure “ciabot”.

LA SEGNALETICA
Alcuni Comuni si sono già dotati di cartellonistica specifica per segnalare i Paesaggi vitivinicoli patrimonio dell’Umanità, per cui occorre una linea comune e una maggiore e capillare diffusione in tutto il territorio.

CAMBIAMENTO CULTURALE
«L’approvazione delle linee guida regionali – dichiara Giuliano Viglione, direttore dell'Associazione Commercianti Albesi che da anni insiste sulla priorità paesaggistica come volano - non è che il primo passo verso il mantenimento di un titolo, quello di Patrimonio Unesco, che si riferisce a un paesaggio culturale, modellato dalla natura e dall’intervento dell’uomo. Come associazione abbiamo lavorato per lo sviluppo economico del territorio, che oggi ci troviamo a dover proteggere sempre di più, coniugando le attività produttive che stanno alla base del successo di quest'area con la loro sostenibilità anche estetica. Un dovere nei confronti dei turisti e di tutti i cittadini».
La sfida futura, in particolare attraverso l’operato delle amministrazioni civiche e con una pianificazione sovracomunale, sarà operare con responsabilità, conciliando sviluppo e salvaguardia, garantendo una crescita sostenibile al dinamico territorio di Langhe-Roero e Monferrato.

Qualcosa sta cambiando: primi segnali di una nuova sensibilità verso il paesaggio 

Le reti antigrandine nei vigneti Unesco? Mai più bianche (come avventatamente avvenuto l’estate scorsa), ma d’ora in poi sempre scure, meno impattanti ed altrettanto utili a proteggere i pregiati grappoli coltivati sui cru più blasonati. Lo prescrive il regolamento di polizia rurale approvato da 101 comuni del territorio.
I cavi elettrici? Adesso vengono interrati, come già avviene in Paesi e regioni (l’Austria o il Trentino Alto Adige) dove la sensibilità ambientale e paesaggistica è assai più datata della nostra. È notizia dei giorni scorsi che un’azienda facente capo ad Enel ha attivato in Langa una linea di media tensione che corre sotto terra, eliminando gli storici ma antiestetici tralicci con cavi aerei in un’area compresa tra i comuni di Castiglione Falletto, Barolo, Monforte d’Alba e Roddino. Si tratta di una rete ad alta tecnologia, con i guasti riparabili in remoto, cioè direttamente dalle sale operative dell’azienda erogatrice.
D’altra parte, dobbiamo adeguarci alla richiesta di bellezza che sempre più giunge da un turismo qualificato, al quale il riconoscimento Unesco ha dato ulteriore impulso: famiglie, sportivi, camminatori, appassionati di enogastronomia arrivano da tutto il mondo per godere delle nostre colline.
Poter scattare immagini senza dover ricorrere al fotoritocco per eliminare scempi e brutture sarà una sfida che, se vinta, darà nuovo valore aggiunto al turismo di casa nostra.

  

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